PF Expo 2018, Marzotto SIM vede rischi per le obbligazioni a tasso fisso

24 Gennaio 2018, di Alessandro Chiatto

Wall Street Italia ha intervistato Alfonso Maglio, Responsabile Ufficio Studi Marzotto SIM, presso il “Palazzo delle Stelline” durante il PF Expo 2018, il più importante evento formativo dedicato ai professionisti della consulenza. Maglio ha discusso delle novità legate alla direttiva MiFid 2, la quale pone una serie di cambiamenti per il mondo della consulenza finanziaria, e delle soluzioni di investimento nel mercato del reddito fisso.

Dal punto di vista pratico, l’aspetto cruciale è quello riguardante l’esplicitazione dei costi, che “in alcuni casi sono stati pagati dai clienti in maniera probabilmente non molto consapevole”. Nella fattispecie il riferimento è alle commissioni di retrocessione.

“Se le grosse reti vogliono continuare a incassare queste commissioni di retrocessione, che sono state pagate indirettamente dal cliente fino a prima dell’arrivo della MiFid 2, secondo Maglio devono optare per un modello di consulenza indipendente. Un modello basato sull’indipendenza implica da un lato la rinuncia a eventuali commissioni di retrocessione ma dall’altra anche un rapporto più diretto, schietto con il cliente e un abbassamento delle fee.

L’imminente rialzo dei tassi o meglio “la percezione di fine del QE” della Bce, che inizierà prima di settembre, “pone dei seri rischi sull’asset class dei titoli obbligazionari a tasso fisso”. Quelli a tasso variabile e quelli indicizzati all’inflazione consentono invece “una migliore gestione del rischio e di diversificazione”, offrendo anche “un’opportunità di guadagno nel caso di una normalizzazione dei tassi di interesse“, che è uno scenario probabile che si verifichi.