Manovra, tetto di 300.000 euro per cumulo reddito-pensione

17 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Via libera della commissione Bilancio della Camera a un emendamento alla legge di stabilità che introduce un tetto di 300 mila euro al cumulo tra redditi da pensione e redditi da lavoro per i dipendenti pubblici.

L’emendamento, presentato dal Pd e poi riformulato con il parere favorevole del governo, prevede che il tetto del cumulo valga anche per “i vitalizi, anche conseguenti a funzioni pubbliche elettive”. Mentre “sono fatti salvi i contratti in corso fino alla loro naturale scadenza”.

Infine, prevede che “gli organi costituzionali applichino i principi di cui al presente comma nel rispetto dei propri ordinamenti”. Non viene dunque previsto un divieto di cumulo, bensì viene posto un tetto massimo. “Chi percepisce una pensione, se svolge anche un’altra attività pubblica, sa che non può andare oltre i 300 mila euro”, ha spiegato in commissione il relatore alla legge di stabilità, Maino Marchi.

Nella notte la commissione ha approvato anche un emendamento che proroga di un anno, dal 2016 al 2017, gli indennizzi per le aziende in crisi. E uno, a firma di Ettore Rosato del Pd, che mette fine alla duplicazione delle banche dati per gli autoveicoli: verrà istituito un unico archivio telematico nazionale per il Pra e la motorizzazione in modo da ottenere un risparmio.

Tra i nodi che restano da sciogliere ci sono quelli della Tobin tax e della Tasi leggera. Per entrambi si va verso un nulla di fatto.

Secondo quanto riferiscono fonti di governo, nella legge di stabilità, infatti, la nuova tassa sulla casa dovrebbe restare nella formulazione approvata dal Senato e che vede una forbice dell’aliquota tra l’1 e il 2,5%. Tetto quest’ultimo, viene evidenziato, inferiore di un punto, comunque, alle richieste dei Comuni.

La commissione deve licenziare il testo entro le 20 di oggi, quando la legge di stabilità approderà in aula per l’avvio della discussione generale.

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