Manovra, la palla torna a Bruxelles: “esito ancora incerto”

17 Dicembre 2018, di Alberto Battaglia

La Commissione europea ha apprezzato le correzioni apportate alla manovra economica del governo italiano, ma è ancora presto per affermare che il percorso compiuto da Roma sia sufficiente ad evitare una procedura d’infrazione. E’ quanto affermano alcune fonti interne Ue ad Euractiv. La questione di fondo è comprendere se il nuovo livello del deficit basti a rispettare tutti gli obblighi contenuti nel Patto di stabilità e crescita. La valutazione in merito sarebbe ancora in atto e un “alto funzionario Ue”, interrogato sul tema, ha espresso un giudizio cauto sul fatto che la manovra italiana, riveduta e corretta, possa ottenere la luce verde.
Nel frattempo, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha inviato alla Commissione europea un nuovo documento che corregge il tiro della manovra accogliendo alcune osservazioni fatte da Bruxelles. Ma senza cambiare l’equilibrio finale del disavanzo, che dovrebbe rimanere a quel 2,04% annunciato dal presidente del Consiglio.

L’unica comunicazione ufficiale attesto solo che le trattative sono in corso:

“Quello che posso dire”, ha dichiarato il portavoce dell’esecutivo Ue, Margaritis Schinas, “è che il dialogo tra la Commissione europea e l’Italia sul bilancio 2019 continua. Nell’ambito di questo dialogo, il vicepresidente Dombrovskis e il commissario Moscovici sono in contatto con la controparte, il ministro Tria”; la Commisione “deciderà i prossimi passi sulla base dei risultati di questo dialogo. Il lavoro continua a tutti i livelli, come da accordi all’Eurogruppo del 3 dicembre”.

Il vice ministro dell’Economia, Massimo Garavaglia, ha poi confermato i tagli alle risorse per Reddito di cittadinanza e Quota 100: due miliardi in meno per ciascuna delle due misure: “Questo sul 2019 non comporta problemi, ciò che è importante è che le misure si tengono nel triennio”, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Radio1.