Manovra: Giacomoni, con i nuovi Pir si aiuta l’economia reale

25 Novembre 2019, di Massimiliano Volpe

“Grazie al lavoro serio e costruttivo portato avanti in Commissione Finanze è stato approvato un emendamento che dal 1° gennaio 2020 farà ripartire i Piani individuali di risparmio, dandogli nuovo slancio. La mia proposta di legge sui Pir è stata infatti trasformata in emendamenti a mia firma al decreto fiscale che, dopo un serio confronto in commissione, sono stati rielaborati dalla maggioranza e raccolti in un unico emendamento sottoscritto ed approvato da tutti.
Maggioranza e opposizione insieme hanno finalmente inserito nel decreto fiscale, noto soltanto per le manette e per gli adempimenti fiscali e burocratici aggiuntivi, un provvedimento volto allo sviluppo ed al finanziamento delle piccole e medie imprese italiane” ha chiarito Sestino Giacomoni, membro del Coordinamento di presidenza di Forza Italia e Vicepresidente della commissione Finanze, in una nota.

Con i Pir 4.0 vengono rimossi i vincoli che li avevano bloccati lo scorso anno ed i risparmi vengono indirizzati in modo più mirato verso le piccole imprese. Sono state anche chiarite le norme che consentiranno alle casse di previdenza e ai fondi pensione di superare il vincolo dell’unicità del Pir previsto per le persone fisiche. Fondi pensione e casse potranno dunque sottoscrivere più di un Pir, realizzando quella diversificazione indispensabile per la sicurezza e la buona riuscita di qualunque investimento.

Giacomoni precisa poi che “le mie previsioni, supportate dalle esperienze degli altri Paesi, sono che in 10 anni potranno essere raccolti dai Pir ed indirizzati nell’economia reale ed in particolare al finanziamento delle Pmi oltre 150 miliardi di euro di risparmi privati.
Finalmente la leva fiscale viene utilizzata per mettere in sinergia i due punti di forza della nostra economia: il risparmio delle famiglie e dei lavoratori e la creatività delle nostre piccole e medie imprese. La classe politica questa volta ha fatto il suo dovere, lavorando insieme, senza distinzioni, nell’interesse del Paese”.