Manovra finanziaria: si va verso tagli spesa da 10 miliardi

19 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Da quando e’ stato presentato a inizio aprile, il Documento di Economia e Finanza (Def) ha portato con se’ anche i timori di una nuova manovra di finanza pubblica, ipotesi gia’ in varie occasioni rilanciata e poi smentita dal ministro dell’Economia Vittorio Grilli.

Allarme rilanciato oggi dal Sole 24 Oree, che parla di un piano di tagli da 7-10 miliardi in due tranche. L’iter dovrebbe essere super veloce, ma c’e’ viva l’incognita relativa alla cassa di integrazione e ai rifinanziamenti del fondo di sussistenza per risolvere una volta per tutte il problema esodati. Nel primo caso dovrebbe essere trovato almeno un miliardo di euro.

Il piano di tagli alla spesa, che prendera’ forma da lunedi’, prevedera’ forse una corsia preferenziale per la Cig, ma anche per contratti di servizio (Poste, Fs e via dicendo). “E’ quello che con tutta probabilita’ sara’ costretto a far scattare il prossimo governo (o forse quello attuale se sarà “obbligato” dagli eventi a rimanere in carica) tra maggio e giugno, magari non sotto forma di manovrina classica, per far fronte al lungo elenco delle cosiddette spese indifferibili (dalla Cig agli esodati)”, scrive il quotidiano di Confindustria.

Da lunedi’ il Def sara’ esaminato dalle Commissioni speciali di camera e Senato. Nel documento di programmazione economica e finanziaria varato dal governo Monti, non c’e’ pero’ traccia esplicita degli esodati, come hanno denunciato i sindacati.

“Se vogliamo risolvere il problema della Cassa integrazione in deroga, per il quale occorre una risorsa finanziaria di almeno 1 miliardo e mezzo di euro per il 2013, non solo è necessario prevedere che questo argomento sia nel prossimo Documento economico e finanziario, ma occorre anche che il governo emani prontamente un apposito decreto”, ha affermato Cesare Damiano del PD.

“Lo stesso argomento vale anche per i lavoratori cosiddetti esodati, per i quale occorre rifinanziare il fondo appositamente costituito con l’ultima legge di stabilità. Purtroppo di questi lavoratori rimasti senza reddito a seguito della riforma delle pensioni Monti-Fornero non c’è traccia nel Def. Questo è molto grave, secondo Damiano, sopratutto in considerazione della perdita di 1 milione di posti di lavoro subita dall’Italia nel 2012.

“Tares a parte, si profila un intervento in due tappe per recuperare le risorse necessarie per gestire le cosiddette spese indifferibili”, si legge sul Sole. “Nel giro di poche settimane (se non addirittura di pochi giorni) dovrebbe scattare il rifinanziamento della Cig e potrebbero anche arrivare le risorse per i contatti di servizio”.

“Con l’ormai tradizionale decreto estivo di giugno dovrebbero poi essere coperte tutte le altre voci: dal rifinanziamento delle missioni internazionali di pace agli esodati. Con lo stesso decreto potrebbe anche essere rinviato all’inizio del prossimo anno l’aumento dell’ultima aliquota Iva> in calendario il primo luglio”.

Tutta l’operazione dovrebbe essere coperta con tagli alla spesa, a partire da un’ulteriore sforbiciata da quella per beni e servizi. I tecnici del Tesoro avrebbero già abbozzato un lista di opzioni di intervento. Che riguarderebbero anche la sanità e il pubblico impiego”.