Manovra: arriva l’evasometro con anonimizzazione. Ecco come sarà

17 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

Una manovra improntata alla lotta all’evasione fiscale quella che sta preparando il governo Conte e che tra gli strumenti messi in campo trova spazio anche l’evasometro che, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, sarà con anonimizzazione.

Sarà come scrive il quotidiano, una sorta di Grande Fratello fiscale sotto forma di algoritmo in grado di incrociare i dati delle fatture, dei consumi o dei movimenti bancari con gli strumenti dell’intelligenza artificiale. Con anonimizzazione perché i dati sui fatture, transazioni o consumi, saranno resi anonimi e trattati come tali.

Giacenza media sul conto corrente, flussi mensili in entrata e uscita, saldi iniziali e finali, all’algoritmo dell’evasometro non sfugge nulla.

“Lasciamo un’infinità di tracce digitali e l’intelligenza artificiale è capace di leggerle in un modo che il cervello umano non potrebbe mai gestire”, dichiara Giovanni Bossi (banchiere, commercialista che ha investito in una azienda di Big data) al Corriere della Sera.

Verranno segnalate le incongruenze tra quanto dichiarato e quanto speso che potranno dare luogo ad accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza, ma resta la preoccupazione segnalata da Federico Fubini sul Corriere.

“La stessa trasparenza radicale si deve applicare a qualunque incentivo offerto a chi si occupa del recupero del gettito.
Gli imprenditori colpiti dagli accertamenti devono poter essere certi che su di loro non vengano scaricate pesanti contestazioni al solo scopo di indurli a liberarsi delle accuse patteggiando il versamento di una somma, che può far scattare il bonus per i loro accusatori.”

L’evasometro con anonimizzazione non comporterà un guadagno importante per le casse dello Stato- secondo le stime del Mef  porterà alle casse erariali appena 83 milioni di euro – ma potrebbe in ogni caso rappresentare una vera e propria rivoluzione culturale.