Maggioranza Ursula: cosa si intende, gli scenari

28 Gennaio 2021, di Alessandra Caparello

Con la crisi di governo in atto tra i tanti scenari ipotizzati si sente parlare di una maggioranza Ursula. A lanciare l’ipotesi lo scorso anno l’ex premier Romano Prodi indicando un’alleanza di lunga durata in chiave europeista che abbia come perno il Partito democratico e il Movimento Cinque Stelle.

Maggioranza Ursula: cosa si intende

Nell’estate del 2019, Romano Prodi aveva lanciato il suo ok a un accordo di legislatura tra M5S e Pd chiamato Maggioranza Ursula. In questo caso si fa riferimento alle forze politiche che in Europa hanno dato il loro voto per eleggere l’attuale presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen, ossia il Pd, il M5s e i popolari europei, partito di cui fa parte Forza Italia. La ministra tedesca Ursula von der Leyen, è stata eletta il 16 luglio dall’Europarlamento per succedere a Jean-Claude Juncker.  La presidente è stata eletta ma con soli 383 voti a favore a fronte della maggioranza necessaria prevista di 374. Decisivi sono stati i 14 eurodeputati del M5S.

“Senza i nostri voti, determinanti, oggi saremmo davanti a una crisi istituzionale senza precedenti in Europa”, si legge in una nota della delegazione 5 Stelle al Parlamento europeo. “Siamo stati l’ago della bilancia, abbiamo condizionato in positivo l’agenda della  prossima Commissione europea che avrà il salario minimo, la lotta al cambiamenti climatici, la riforma del regolamento di Dublino e nell’attribuzione di maggiori poteri al Parlamento europeo le proprie priorità, tutte battaglie portate avanti dal Movimento 5 Stelle da anni”

Così oggi la maggioranza Ursula è nuovamente indicata per un governo Conte ter appoggiato da di Pd, Leu e M5S, che già oggi sostengono il governo Conte, con l’aggiunta di Forza Italia, i cui voti sarebbero necessari per sostituire i senatori di Italia viva di Matteo Renzi che hanno ritirato il loro appoggio al governo.

Gli scenari

 Il premier Conte è salito al Colle per rassegnare le sue dimissioni e ora gli scenari ipotizzati per risolvere l’empasse creatasi in Italia sono:

  • Governo di interesse nazionale: governo presieduto da una personalità super partes, come Mario Draghi
  • Governo istituzionale: senza una maggioranza, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella darebbe un incarico per formare un governo che porti il Paese alle elezioni anticipate
  • Governo Conte Ter: dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Conte, il capo dello Stato potrebbe affidare allo stesso Conte un nuovo incarico per tentare di costituire il suo terzo esecutivo.

Se tutti i tentativi di formare una maggioranza dovessero rivelarsi vani, Mattarella non potrebbe fare altro che decretare lo scioglimento delle Camere e dare il via alle procedure per le elezioni anticipate.