Madrid pronta a tutto per difendere olio Deoleo dall’Italia

4 Aprile 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il settore oleario spagnolo si mobilita per evitare che il gigante Deoleo finisca in mani italiane.

Eppure proprio il gruppo iberico controlla ben cinque marchi di olio di oliva italiani tra i più conosciuti: Bertolli, Carapelli, Sasso, San Giorgio e Montolivo, oltre al marchio di olio di mais Maya.

Deoleo è stato messo in vendita dall’attuale assetto proprietario, che include le banche Bankia, CaixaBank Kutxabank e la finanziaria Mare Nostrum, e all’asta si sono presentati in sette, tra cui il Fondo strategico italiano controllato da Cassa depositi e prestiti.

In lizza ci sono anche il gruppo americano Bunge, diversi hedge fund e finanziarie speculative, Carlyle, Cvc e Pai Partners, e secondo quanto riporta El Pais anche il Rhone Group, dove opera Alonso Aznar, figlio dell’ex premier José María Aznar.

Nel quadro fornito dal quotidiano iberico, vicino alle posizioni socialiste, le ipotesi di cessione a fondi speculativi o al gruppo statunitense non sembrano destare grandi polemiche. Invece quella di un passaggio di mano agli italiani sì: “il settore si mobilita per evitare il controllo italiano”, scrive El Pais. E più in generale “le associazioni del settore e di categoria hanno chiesto incontri con le autorità nazionali e andaluse per assicurare che il controllo del gruppo resti ion ani spagnole”.

E secondo El Mundo, quotidiano invece più vicino ai conservatori del premier in carica Mariano Rajoy, il governo è altrettanto ostile all’offerta italiana, alla quale ha riservato una accoglienza “fredda”.

Le offerte avanzate sono tutte sul 100 per cento del capitale e ad oggi, secondo entrambi i quotidiani, sono tutte inferiori ai 42 centesimi con cui ieri Deoleo ha chiuso in Borsa. Tanto che stamattina a Madrid le azioni della società reagiscono accusando ribassi, con un meno 1,23 per cento a 0,4050 euro. (TMNEWS)