Macron: un piano per rendere l’Europa sovrana entro dieci anni

8 Settembre 2017, di Livia Liberatore

Un piano per ricostruire l’Unione europea. Lo ha annunciato il 7 settembre il presidente francese Emmanuel Macron all’inizio della sua visita di due giorni in Grecia, in un discorso tenuto sull’Acropoli di Atene.

“Il nostro continente è passato attraverso dieci anni di crisi e affronta ora la crescita delle richieste di chiusure nazionali. La scelta è fra la morte dell’Europa e la sua rifondazione“. L’unica soluzione secondo Macron è una “sovranità europea che permetta di esistere e difenderci” contro potenze come gli Stati Uniti d’America o la Cina.

Il presidente francese intende presentare agli altri capi di Stato la sua roadmap per ricostruire l’Ue nei prossimi dieci anni a partire dalle prossime elezioni tedesche del 24 settembre. Le sue proposte sono già state annunciate durante la campagna elettorale all’inizio del 2017. Nei primi mesi del prossimo anno verranno presentate ai cittadini europei per un dibattito di sei mesi. Queste “convenzioni democratiche” contribuiranno a porre le basi della nuova Europa nei prossimi dieci o quindici anni.

“Non voglio che un nuovo trattato europeo nasca dietro porte chiuse, nei corridoi di Bruxelles, Berlino o Parigi”, ha detto il presidente francese. Con le prossime elezioni europee in calendario per il 2019, rappresentanti paneuropei eletti da tutti i cittadini Ue andrebbero a occupare i 78 posti al Parlamento europeo lasciati liberi dalla Gran Bretagna dopo la Brexit, prevista a marzo 2019. Un’altra proposta di Macron è di dare più legittimità alla zona euro, attraverso la nascita di un parlamento dell’Eurozona che avrebbe potere decisionale sulle politiche fiscali nell’area.

Nella visione del presidente francese, istituzioni europee più democratiche e più responsabili di fronte ai cittadini potrebbero contribuire a rispondere a un’ondata di populismo che ha portato consensi per l’estrema destra di leader come Marine Le Pen e ha alimentato il favore verso la Brexit fra i britannici. “Condividiamo una storia e un destino“, ha detto Macron, “dobbiamo difendere questo patrimonio”.