Macron: “Meno accesso all’Ue se Londra lascia il mercato unico”

19 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

PARIGI (WSI) – L’industria britannica dei servizi finanziari avrà meno accesso all’Unione europea se il Regno Unito lascia il mercato unico. L’avvertimento lo lancia il presidente francese Emmanuel Macron parlando in una conferenza stampa con il primo ministro britannico Theresa May.

L’inquilino dell’Eliseo ha sottolineato che un eventuale accordo sulla Brexit non offrirà un affare speciale o un “accesso differenziato” per la City di Londra e che la Gran Bretagna più scegliere ciò a cui vuole dare priorità.

“Abbiamo alcuni accordi commerciali che consentono l’accesso a tutti i servizi, siano essi finanziari o di altro tipo, nonché a qualsiasi settore industriale, ma non ci sarà lo stesso livello di relazioni come se foste membri del mercato unico”.

Così Macron rivolgendosi alla May a cui suggerisce di adottare un modello analogo a quello della Norvegia, che implica contribuire al bilancio dell’UE e riconoscerne la giurisdizione oppure optare per un accesso commerciale simile a quello di Canada.

“Non ci sarà ipocrisia al riguardo, altrimenti non funzionerà. O distruggeremmo il mercato unico e la sua coerenza. Permettetemi di essere molto chiaro. Non sono qui né per punire né per premiare. Voglio fare in modo che il mercato unico sia preservato, perché è proprio questo il cuore dell’Unione europea. Quindi la scelta è da parte britannica, non da parte mia. Non possono avere un accesso differenziato ai servizi finanziari. Se volete accedere al mercato unico, compresi i servizi finanziari, siete i benvenuti. Ma ciò significa che dovete contribuire al bilancio e riconoscere la giurisdizione europea. Queste sono le regole e sappiamo che questo è il sistema già in vigore per la Norvegia (….) Altrimenti il Regno Unito è più vicino alla situazione del Canada. Disponiamo di alcuni accordi commerciali che consentono l’accesso a tutti i servizi, siano essi finanziari o di altro tipo, nonché a qualsiasi settore industriale, ma non lo stesso livello di relazioni come se foste membri del mercato unico. E non ci sarà ipocrisia a questo proposito, altrimenti non funzionerà. Oppure distruggeremmo il mercato unico e la sua coerenza”.