M5S ora punta al governo. Roma e Torino banco di prova

21 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Passata la sbornia post-elettorale, si passa all’analisi del voto che domenica 19 giugno ha decretato la vittoria del M5S con l’investitura ufficiale delle due candidate grilline, Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino.

“Non è un voto di protesta, ma di cambiamento”- usano le stesse parole sia il comico genovese fondatore insieme a Gianroberto Casaleggio del più grande movimento d’Italia che il premier Matteo Renzi che da questa tornata elettorale ne esce con le ossa rotta. Dal suo blog Grillo scrive: “Le elezioni di ieri segnano una svolta epocale. E’ il cambio di passo del Movimento 5 Stelle, riconosciuto dai cittadini come una forza di governo affidabile e capace di esprimere candidati validi e competenti. Ci sono vincitori e vinti. Persone, idee e valori che hanno vinto e che hanno perso. Una cosa su tutte emerge dai dati: l’unica alternativa valida di governo, capace di vincere in maniera netta con un’unica voce e senza imbarcare la qualunque è il Movimento 5 Stelle”.

Roma e Torino saranno i due banchi di prova del movimento per le prossime elezioni politiche, con un Luigi Di Maio sempre più plasmato nel ruolo di premier, con accanto Alessandro Di Battista a cui sarebbe affidato il ruolo di “trascinatore” detronizzando Grillo. Tutti sotto l’ala protettiva di Casaleggio jr, Davide che per la prima volta ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui rivendica le sue intenzioni di non candidarsi, “né fare politica in prima persona”.

“Intendo occuparmi dello sviluppo delle applicazioni di democrazia diretta del Movimento 5 Stelle in rete affinché tutti i cittadini possano fare politica”.

E sulla strada da seguire, Casaleggio jr non ha dubbi: “Seguiremo la linea tracciata da mio padre”.

“Per mio padre la stella polare del Movimento era il Movimento stesso che si esprime online tramite i propri iscritti seguendo le poche regole che sono state fissate. Questa è l’impostazione che ne garantisce il successo. Anche per Roma, ad esempio, i candidati consiglieri si sono presentati e sono stati votati su Rousseau. Virginia Raggi stessa è stata votata e scelta tramite questo sistema di democrazia partecipata online”.

Il prossimo obiettivo per i Cinque Stelle? Arrivare alla prima Regione a 5 Stelle, la Sicilia in cui si voterà nell’autunno 2017 e poi conquistare Genova, la città di Grillo, fino ad arrivare alle politiche la cui data sarà decisa nel referendum di ottobre.

Ancora, Davide Casaleggio conferma che il M5S continuerà a focalizzarsi sull’importanza della democrazia diretta:

“Certo. Noi siamo un’avanguardia, ma in altri Paesi la democrazia diretta e online è applicata a vari livelli. Per esempio in Estonia oltre il 30% degli elettori già oggi vota per le elezioni politiche online, l’istituto del recall che permette di richiamare un politico eletto è attivo in Paesi come la California o il Venezuela, esperimenti sulla scrittura della costituzione da parte dei cittadini sono stati portati avanti in Islanda e Colombia. Bilanci partecipati, scelta dei candidati con primarie online e referendum consultivi sono sempre più diffusi nel mondo. Il nostro obiettivo è di portare la democrazia partecipata on line verso la sua realizzazione completa in Italia».