Lotta evasione: entrate tributarie più che raddoppiate

6 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – È uno dei punti cardine del programma del governo Renzi e ora inizia a dare i primi frutti. La lotta all’evasione, nel solo mese di gennaio, ha permesso di aumentare il gettito relativo alle entrate tributarie derivanti dall’attività di accertamento e controllo, il quale si è attestato a quota 727 milioni di euro.

Dai dati comunicati dal ministero dell’Economia e delle Finanze emerge un aumento delle entrate del 58%, più 267 milioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Stabili le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, che ammontano a 32.863 milioni di euro (-0,1% rispetto allo stesso mese del 2014, pari a -48 milioni di euro).

Questo perché, sottolineano a via XX Settembre, “il primo mese dell’anno non è particolarmente significativo per l’andamento delle entrate, considerata l’assenza di particolari scadenze o di versamenti di importo rilevante”.

Il gettito Iva risulta nel primo mese del 2015 in calo del 3,3% (-164 milioni di euro) per effetto della flessione di entrambe le componenti relative agli scambi interni (-2% pari a -75 milioni di euro) e alle importazioni (-7,2% pari a -89 milioni di euro).

Nel 2014, invece il gettito Iva è aumentato dell’1,9% (+2.189 milioni di euro), con un rialzo del 2,2% per l’Iva sugli scambi interni (+2.195 milioni di euro). Sulla crescita – sottolinea il Mef – influiscono sia l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22% a partire dal primo ottobre scorso, sia gli effetti del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Resta stabile la componente dell’IVA sulle importazioni da Paesi extra-UE, rispetto all’analogo periodo del 2013 (-6 milioni di euro).