L’Italia nella morsa del calo demografico

8 Settembre 2019, di Leopoldo Gasbarro

La diminuzione della natalità e l’invecchiamento della popolazione italiana sono un problema demografico rilevante per il Belpaese. Il saldo negativo del 2018 ammonta a 124mila abitanti. In pratica è come se in un anno fosse sparita una città delle dimensioni di Bergamo.

Dal 2015 la popolazione residente in Italia è in diminuzione, configurando per la prima volta negli ultimi 90 anni una fase di declino demografico. Al 31 dicembre 2018 la popolazione ammonta a 60.359.546 residenti, oltre 124 mila in meno rispetto all’anno precedente (-0,2%) e oltre 400 mila in meno rispetto a quattro anni prima.
Il calo è interamente attribuibile alla popolazione italiana, che scende al 31 dicembre 2018 a 55 milioni 104 mila unità, 235 mila in meno rispetto all’anno precedente (-0,4%). Rispetto alla stessa data del 2014 la perdita di cittadini italiani (residenti in Italia) è pari alla scomparsa di una città grande come Palermo (-677 mila). Si consideri, inoltre, che negli ultimi quattro anni i nuovi cittadini per acquisizione della cittadinanza sono stati oltre 638 mila. Senza questo apporto, il calo degli italiani sarebbe stato intorno a 1 milione e 300 mila unità.
(da Bilancio Demografico Nazionale dell’Istat)