L’iPhone 12 si fa in quattro, tutti i rumors sul nuovo smartphone Apple

25 Settembre 2020, di Mariangela Tessa

È partito il conto alla rovescia per la presentazione al mercato del nuovo iPhone. Mentre dalla casa di Cupertino non si sbottonano, sul web si ricorrono le indiscrezioni sul nuovo gioiello di casa Apple, che sarà presentato a ottobre.

Secondo il sito Internet MacRumors, se verrà seguito lo stesso schema del 2019, il nuovo smartphone della mela morsicata si chiamerà iPhone 12 e iPhone 12 Pro.

Quattro modelli in tre dimensioni

Numerose le modifiche attese, a partire dal design. Secondo le indiscrezioni in circolazioni, dovrebbero essere quattro gli iPhone pronti a sbarcare sul mercato, in tre dimensioni 5.4, 6.7 e 6.1 pollici (x2).

Gli ultimi due modelli saranno dispositivi di fascia alta con fotocamere a triplo obiettivo, mentre i modelli da 5,4 e 6,1 pollici saranno iPhone di fascia bassa con fotocamere a doppio obiettivo e un prezzo più conveniente. Il prezzo di partenza sarà 649 dollari.

Tutti gli iPhone 2020 dovrebbero essere dotati della tecnologia di visualizzazione OLED indipendentemente dal prezzo.

Un modello in versione “mini”

Il modello con diametro da 5,4 pollici, sarà l’iPhone più piccolo che Apple abbia rilasciato dall’iPhone SE da 4,7 pollici. Mentre quello da 6,7 pollici, l’iPhone 12 Pro 2020 sarà il più grande realizzato fino ad oggi, superando per dimensioni anche l’iPhone 11 Pro Max (6,5 ​​pollici). I due modelli da 6,1 pollici avranno dimensioni simili all’iPhone 11 esistente.

Dal punto di vista del design, le voci suggeriscono che i nuovi iPhone in arrivo nel 2020 presenteranno una significativa riprogettazione con una struttura in metallo simile alla cornice dell’iPhone 4 o dell’iPad Pro.

Connettività 5G

Secondo alcune indiscrezioni, tutti gli iPhone della linea iPhone 12 saranno dotati di connettività 5G. Il chip A14 dovrebbe inoltre apportare miglioramenti sia alla velocità che all’efficienza: si stimano infatti piccoli guadagni nella durata della batteria per compensare il 5G, che utilizza una batteria aggiuntiva.