Licenziamento collettivo: da Auchan a Coca-Cola, casi eclatanti 2020

27 Gennaio 2020, di Alessandra Caparello

Da Auchan a Coca Cola passando per Adidas. L’anno 2020 sarà ricordato come uno dei più terribili dal punto di vista dei lavoratori con numerosi licenziamenti collettivi annunciati. Vediamo quali in particolare.

Licenziamenti Auchan

Il gruppo Conad ha acquistato le attività italiane di Auchan, comunicando ai sindaci 817 licenziamenti collettivi, di cui 456 solo nel quartier generale di Rozzano. La decisione riguarda per lo più i lavoratori milanesi e lombardi.  Tutta la procedura si concluderà entro il 2020.

Licenziamenti Coca Cola

Fulmine a ciel sereno per i dipendenti della Sibeg, azienda che imbottiglia le bevande a marchio Coca-Cola che ha comunicato 151 licenziamenti. Depotenzieremo al massimo l’impianto di Catania e amplieremo l’impianto in Albania. Tutto scatterà ad ottobre, da quando aumenteremo i prezzi e crolleranno i fatturati dei 12 mesi successivi. Il grosso del taglio delle persone verrà fatto da novembre fino ad aprile maggio” queste le parole dell’amministratore delegato Luca Busi, alla guida della Sibeg. Una decisione dettata dall’introduzione da parte del governo della plastic tax e della sugar tax.

“Queste sono tasse per fare cassa – ha aggiunto Busi – senza pensare alla salute dei nostri consumatori e senza pensare all’ambiente, sono tasse solo per distruggere il settore. Sono insostenibili. La Sibeg sarà costretta ad aumentare i pezzi al consumo del 20% e di conseguenza saremo costretti a perdere fatturato. La nostra valutazione di perdita di fatturato è del 27% cento in un anno. Per sopravvivere saremo costretti a salutare 151 persone”.

Licenziamenti Adidas

Un altro grande marchio ha annunciato esuberi. Trattasi di Adidas Italia che ha avviato un programma di licenziamento collettivo che prevede il taglio di 41 dipendenti, di cui 35 nella sola sede di Monza. Il noto marchio tedesco avrebbe deciso di  delocalizzare le attività del credito trasferendole in Portogallo.

Altri lavoratori che rischiano

Oltre a questi tre grandi nomi, tremano i lavoratori dell’Atm di Messina, l’azienda di trasporti che ha annunciato l’avvio il 17 gennaio scorso della procedura di licenziamento collettivo dei 470 dipendenti in vista del passaggio alla nuova Spa che dovrebbe avvenire entro la fine di marzo.

Il colosso siderurgico indiano Jindal ha deciso di dare il via alla procedura di licenziamento collettivo per 52 dipendenti della Treofan di Battipaglia a seguito del fallimento dei tentativi da parte dell’advisor Vetrus di trovare un acquirente interessato.  Il14 gennaio scorso invece ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 66 lavoratori sui 118 presenti allo stabilimento Fabio Perini di Calderara di Reno. La proprietà tedesca Koerber Gmbh vorrebbe spostare la parte produttiva dal sito di Calderara a Lucca, dove vi è la sede principale dell’impresa. Nota positiva si segnala infine per la Tozzi: a dicembre 2018 furono dichiarati 94 esuberi in Tozzi Sud Spa e 10 in Tozzi Srl, evitati con l’apertura di una Cassa integrazione straordinaria in scadenza il 3 febbraio 2020. Dopo una serrata trattativa sono stati ritirati i licenziamenti alla Tozzi Srl e ridotti quelli alla Tozzi Sud da 73 dipendenti a 25.