Legge Stabilità, parte il controllo dei conti correnti

27 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – È una delle principali novità della Legge di Stabilità, il cui disegno di legge approda in aula oggi. Dal primo gennaio patrimonio e reddito familiare verranno incrociati con i corrispettivi bancari, per la richiesta di conti e depositi.

Lo prevede il nuovo Isee, il cosiddetto ‘riccometro‘, che fornirà una miniera di informazioni per l’Agenzia delle Entrate e le istituzioni fiscali. Le autorità dovrebbero inizialmente prendere di mira i furbetti più benestanti.

Per riccometro si intende quel dispositivo azionato dalle istituzioni politiche e fiscali per stanare gli evasori che sfrutttano sconti e buoni di acquisto agevolato senza averne in teoria il diritto legale.

Con la nuova versione dell’Isee le autorità del Fisco saranno in grado di valutare lo stato di salute dell’economia di ogni famiglia, con l’obiettivo di ridurre le ingiustizie sociali costituite spesso da i poveri onesti che pagano per gli evasori, piccoli e grandi.

Le principali modifiche al sistema di recupero di informazioni fiscali riguardano la tassa unica e una nuova ‘super anagrafe’. Ma sulla tassa unica sulla casa restano ancora da definire i dettagli.

D’ora in avanti le informazioni contenute nella ‘super anagrafe’ dei conti correnti non aiuteranno solo il fisco a scovare i cosiddetti ‘furbetti’ già citati, ma dovranno anche costituire una semplificazione nella compilazione della Dsu.

Dal 2015 verranno svolte analisi ad ampio raggio per prevenire i crimini. Come avverrà? Valutando il rischio di evasione a cui sarebbero soggetti i contribuenti, eliminando di fatto il freno posto dal decreto Salva Italia al recupero delle informazioni sui conti correnti e in deposito.

I tecnici del ministero dell’Economia intanto sono al lavoro per studiare una nuova tassa unica sulla casa che sostituirà Tasi, Imu e simili. Stando alle ultime indiscrezioni l’imposta sarà meno generosa del previsto.

Il Sole 24 Ore ipotizza che il regime di deduzioni non dovrebbe superare il 30%. Ciò vorrebbe dire che per quei Comuni dove la Tasi è stata applicata anche alle attività produttive, il rincaro a commercianti e artigiani sarà sensibile, dal momento che al momento lo sconto dal reddito della tassa è completo.

(DaC)