Legge elettorale, Napolitano: compromette credibilità Italia

7 Giugno 2017, di Livia Liberatore

Critico sulla legge elettorale, dubbioso sulle elezioni anticipate. Giorgio Napolitano non poteva non intervenire nel dibattito di questi giorni, acceso dall’intesa raggiunta fra Pd, Fi, Lega e M5s sulla legge elettorale che si ispira al modello tedesco. Secondo l’ex Presidente della Repubblica:

I quattro leader di partito agiscono solo calcolando le loro convenienze. È semplicemente abnorme che il gioco e il patto extracostituzionale sulla data del voto sia quasi diventato un corollario dell’accordo tra partiti sulla nuova legge elettorale che già sembra destinata a rendere più difficile la governabilità del Paese.

Anche il voto anticipato non è positivo per il Paese. Vengono proposte ipotesi di date per le elezioni e di conseguenza scadenze per governo e parlamentari, come la legge di bilancio 2018, senza dare motivazioni sostenibili.

Il voto anticipato è paradossale, è un colpo alla credibilità del Paese. In tutte le democrazie si vota alla scadenza naturale

Nel frattempo la legge elettorale è stata approvata in commissione ed è arrivata alla Camera. Il relatore della legge, deputato del Pd, Emanuele Fiano ha avvertito Beppe Grillo: “abbiamo fatto un accordo a quattro, è ovvio che se qualcuno si sfila cambia tutto, ma siamo ottimisti che non succederà”. Il riferimento è alle parole dette a Taranto da Grillo, secondo cui “stiamo facendo una legge elettorale che nessuno capirà”.