Legge elettorale, M5S pronto a salire sul carro del Pd

18 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il secondo incontro svoltosi oggi fra delegazioni del Pd e del Movimento 5 stelle in materia di nuova legge elettorale e di riforme costituzionali tiene aperta la porta del dialogo fra le due formazioni, segnando un timido avvicinamento in materia di doppio turno di lista e di preferenze.

Anche oggi, come già era successo nel primo incontro del 25 giugno scorso, la delegazione del Pd è stata guidata dal segretario e presidente del Consiglio Matteo Renzi e quella grillina dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio.

I grillini si sono presentati al tavolo allestito in una sala di Montecitorio (la sala del Cavaliere, la stessa dello streaming fra Renzi e Beppe Grillo lo scorso febbraio durante la formazione del governo) con 5 punti, insistendo sul doppio turno di lista e sulle preferenze: su entrambi Renzi si è detto disponibile al confronto, dicendo che li sottoporrà alle altre forze di maggioranza e a quelle che finora hanno accettato il dialogo sulla lege elettorale (Forza Italia e Lega Nord).

Ci si è quindi aggiornati a inizio agosto, dopo l’approvazione da parte del Senato della riforma costituzionale – in larga parte avversata dai grillini – in una data che sia comunque anteriore all’esame della nuova legge elettorale da parte di Palazzo Madama.

La fiducia nel presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è al 52%, un punto in meno di una settimana fa, come Beppe Grillo e Giorgio Napolitano (19%). E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato in esclusiva da Ixè per ‘Agorà Estate’ (Rai3). Perde due punti Angelino Alfano (13%), mentre rimane stabile la leadership di Matteo Salvini. In controtendenza Silvio Berlusconi, che rispetto ad una settimana fa guadagna due punti (18%).

Secondo il sondaggio, inoltre, il 45% di elettori del Pd ha maggiore fiducia nell’asse Renzi-Grillo rispetto all’asse Renzi -Berlusconi, che invece riscuote il consenso del 30% degli elettori. Nel Movimento 5 Stelle, invece, ci si sono pochi dubbi: l’83% infatti esprime i suoi consensi per l’asse Renzi-Grillo.
(Reuters-TMNews)