Governo: pensione esentasse per chi si trasferisce al Sud

27 Agosto 2018, di Alberto Battaglia

Ripopolare i piccoli centri del Sud con un flusso di pensionati italiani e stranieri – a partire dalle regioni di Calabria, Sicilia e Sardegna: è l’obiettivo allo studio della Lega per favorire la ripresa e l’occupazione in alcune realtà del meridione, da tempo afflitte dallo spopolamento.

Il premio per coloro che decideranno di trasferire la residenza fiscale e vivranno almeno sei mesi e un giorno in una tre regioni è allettante: l’esenzione fiscale totale sulla pensione per dieci anni.

I requisiti ipotizzati da Alberto Brambilla, consigliere di Matteo Salvini e ideatore del progetto, sono tuttavia abbastanza stringenti. Innanzitutto, i Comuni che potranno aderire dovranno avere meno di 4mila abitanti e dimostrare uno spopolamento del 20% nel corso degli ultimi dieci anni.

In più, andranno garantiti una serie di servizi ritenuti imprescindibili per l’inserimento nel programma, come la raccolta differenziata e un livello sanitario “in linea quelli di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia”, scrive Repubblica, che ha descritto l’ipotesi allo studio della Lega.

Gli scopi del progetto sono molteplici, a partire da una funzione deterrente sulla migrazione dei pensionati italiani verso Paesi come il Portogallo, che offrono trattamenti di favore fiscale per i pensionati che vi si trasferiscono per la maggior parte dell’anno.

“L’esenzione totale dalle imposte per i primi dieci anni”, ha dichiarato Brambilla, “vale sia per i paesi che hanno già siglato accordi bilaterali con Portogallo e Canarie, come Germania, Gran Bretagna, Svezia. Sia per altri che verranno sollecitati dal nostro ministero degli Esteri”.

La mossa, inoltre, andrebbe a favorire l’economia locale: “Calcoliamo in 600 mila le presenze aggiuntive in 3-4 anni nelle tre regioni per effetto dello sgravio. E un impatto quasi di uno a uno sull’occupazione locale“.