Lega e M5s chiedono tempo, ipotesi Conte premier

14 Maggio 2018, di Alberto Battaglia

Ancora veti: il nome del docente Giulio Sapelli, candidato premier designato dalla Lega, sarebbe ormai accantonato di fronte al ‘no’ dei Cinque Stelle. Resta in piedi, fino a prova contraria, la possibile candidatura del giurista Giuseppe Conte, 51 anni, già indicato dai pentastellati come ministro della pubblica amministrazione durante la rosa comunicata in campagna elettorale. Le trattative fra le due forze politiche non si sono fermate fino all’incontro presso il Quirinale, previste per le 16 e 30 per il M5s e alle 18 per la Lega.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno chiesto altro tempo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in teoria aveva concesso tempo fino a domenica per trovare la quadra. Ma le due forze politiche in campo non hanno trovato un punto di incontro né su programma politico né sul nome del presidente del Consiglio.

Le trattative tra Lega e M5S sono iniziate lunedì scorso dopo che il presidente della Repubblica, in assenza di accordi, aveva “minacciato” di nominare un governo tecnico “neutrale” (espressione che gli è valsa qualche critica come quella di chi ha sottolineato che “non siamo in guerra). Nonostante colloqui fiume durati fino a notte inoltrata, i rappresentanti politici dei due schieramenti non sono ancora riusciti a sbrogliare la matassa.

Sapelli fuori dai giochi, Conte in pole position

“Ho incontrato il M5S e la Lega ieri sera, non sono andato a cena, erano le 21.30 circa e non credo che avessero cenato. Io non sapevo di questa nota del M5S”, ha dichiarato Sapelli ai microfoni di Radio Cusano Campus, “ieri sera mi avevano chiesto di incontrarmi quelli dei 5 Stelle, insieme alla Lega, vorrà dire che hanno cambiato parere“. Lo stesso docente universitario, insomma, ha manifestato un certo stupore per la velocità con la quale le posizioni mutino nell’ambito di queste delicate trattative sul nome da sottoporre a Mattarella.

“Io ci tenevo a fare qualcosa”, ha aggiunto, “perché avevo letto il loro programma e mi sembrava un buon programma ma a condizione che ci fosse Siniscalco accanto a me, cioè una persona di alto profilo a ricoprire il ruolo di ministro del Tesoro e poi perché il premier deve scegliere i suoi ministri. Non si parla di flat tax nel loro programma, ma c’è un buon discorso programmatico sulle tasse e il reddito di cittadinanza è presentato come in tutti i Paesi europei, in particolar modo viene preso il modello tedesco”.

Per il momento non è ancora esclusa l’ipotesi di una presidenza Conte. Professore ordinario di diritto privato presso l’università di Firenze, avvocato 54enne, vicepresidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa (eletto dalla Camera dei Deputati) con un background di studi che ha lambito università come Yale e la Sorbonne di Parigi. Sarà forse lui il premier del “governo del cambiamento”.

Conte ha presieduto la commissione speciale che sollevò dall’incarico il consigliere di Stato Francesco Bellomo, salito agli onori delle cronache per il codice d’abbigliamento osé che imponeva alle aspiranti magistrati. Intervistato da Repubblica dopo la sua investitura come ministro designato dai 5S aveva dichiarato che il provvedimento numero uno sarebbe stato  “un taglia-leggi che valga a semplificare il quadro normativo, farraginoso, incoerente e a tratti incomprensibile”, poi “un provvedimento straordinario di riqualificazione dell’intero personale pubblico” e terzo “un censimento di tutti i provvedimenti amministrativi esistenti al fine di operare una rigorosa e spietata semplificazione”.