L’Ecobonus mette le ali alle vendite italiane di auto elettriche

30 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Accelerano le vendite di auto elettriche in Italia. Complice l’Ecobonus, introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, i primi sette mesi dell’anno hanno segnato un traguardo importante per la diffusione dell’auto elettrica in Italia: per la prima volta, ad aprile, è stata superata la soglia dei 1.000 veicoli immatricolati in un mese, risultato che si è ripetuto in maggio e in giugno.

Nei primi sette mesi dell’anno, secondo la terza edizione dello Smart Mobility Report, redatto dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano sono salite a circa 6.000 le immatricolazioni nei primi 7 mesi dell’anno (contro le 9.759 dell’intero 2018) con una crescita del 113% sullo stesso periodo dell’anno precedente.

Un progresso significativo, dunque, ma che rappresenta ancora una fetta minuscola dell’intero mercato delle quattro ruote: l’incidenza sul mercato si aggira intorno allo 0,5%. Il boom del 2019 non permette inoltre di recuperare il gap con i principali paesi europei, dove la media di veicoli elettrici si aggira intorno al 2,5%.

A penalizzare una maggiore affermazione dell’elettrico  è anche la scarsa presenza sul territorio delle colonnine di ricarica. La Lombardia – dice la ricerca-  è l’unica regione con oltre 1.000 colonnine di ricarica ad accesso pubblico seguita da Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia (oltre 500).

Le prospettive appaiono brillanti. In base alle previsioni, lo scenario base della ricerca evidenzia che i veicoli elettrici in circolazione in Italia nel giro di 10 anni saranno tra i 2,5 ai 7 milioni con le nuove auto elettriche che arrivano a coprire il 30% delle immatricolazioni totali solo nel 2030 (dall’1,5% del 2020).

Quanto ai costi, l’indagine dimostra come, nonostante il prezzo di acquisto del mezzo elettrico sia mediamente più elevato del modello paragonabile a benzina o gasolio, i benefici derivanti da una scelta di mobilità sostenibile risultano superiori. Se esiste solo l’incentivo nazionale all’acquisto si impiegano circa 5 anni per pareggiare il costo di un’auto a benzina, con un risparmio complessivo di 7.000 euro su 10 anni. Dove invece c’è anche un incentivo regionale di 3.500 euro cumulabile con l’Ecobonus, oltre a facilitazioni alla sosta e all’accesso, il pareggio arriva già dopo 2 anni, e dopo un anno soltanto se il contributo è di 6.000 euro, come nel caso della Provincia autonoma di Trento, dove in 10 anni il risparmio raggiunge i 12.000 euro.