Lecito attendersi altri tagli tassi Bce

5 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Mercati tornati dunque molto volatili in questi giorni. Nei giorni di lunedì e martedì abbiamo infatti assistito a movimenti direzionali e molto tecnici dal punto di vista dell’affidabilità dei livelli grafici, mentre ieri questi ultimi sono andati sporcandosi sui movimenti violenti e non propriamente univoci soprattutto sui cambi valutari. E’ proseguito invece con forza il ribasso dei listini azionari a cui ha fatto da controaltare il rally dell’oro.

Beige Book: no news

Alle 20 di ieri sera vi è stata la pubblicazione del Beige Book, ovvero il rapporto sulle condizioni economiche attuale nei 12 Distretti della Federal Reserve. Non vi sono state, come era più che lecito attendersi, novità sostanziali nel momento in cui si è ribadito che la crescita resta moderata, con incoraggianti segnali provenienti dal settore manifatturiero, con i salari in lieve pressione al rialzo e un’inflazione ancora contenuta.

Stesso dicasi per ciò che concerne il mercato immobiliare, visto in incremento positivo. In due parole, status quo. Se la Fed fosse così “entusiasta” di avviare il famigerato tapering, avrebbe probabilmente “inserito” maggiore ottimismo all’interno del documento che comunque non fa cenno, se non breve e non positivo, sul fronte occupazione. Se si vuole perciò trarre qualche lontana indicazione circa le più prossime manovre della banca centrale americana, beh, si continua a nostro modesto avviso ad essere ben lungi dall’idea di un alleggerimento a breve del Quantitative Easing 3.

Fermo restando la pubblicazione dei Non Farm Payrolls e del Tasso di Disoccupazione previsti per domani, che comunque avranno un impatto di breve e meno (crediamo) in ottica monetary policy della Fed, non si ravvisano elementi tangibili e legittimi per indurre una riduzione degli acquisti di titoli da parte di Washington (85 miliardi al mese ad ora), il che, venendo al riflesso sui prezzi degli strumenti finanziari, dovrebbe nuovamente essere supportivo per le Borse e penalizzare il dollaro americano, con forse l’unica eccezione dello yen.

Meeting BCE: aspettative

Quest’oggi la Banca Centrale Europea deciderà nuovamente sul corridoio dei tassi, evento previsto per le 13,45, a cui farà seguito a partire dalle 14,30 la consueta Conferenza Stampa del Governatore Mario Draghi.

Diciamo da subito che, ed è squisitamente il nostro pensiero, il tono rimarrà dovish. L’ultima release sull’inflazione dell’Eurozona ha dimostrato un tasso ancora inferiore all’importante livello dell’1%, ma comunque in lieve incremento, e ciò di per sé esclude un nuovo taglio del tasso di rifinanziamento principale peraltro già ritoccato al ribasso nello scorso meeting allo 0,25%.

In questo senso, eventuali decisioni, slitteranno all’anno prossimo e potranno, a fronte di una generale e sostanziale stagflazione, indurre la BCE a procedere a ulteriori tagli, se non di un quarto, almeno di 10-15 punti base.

La prossima mossa da parte dell’istituto centrale di Francoforte sarà verosimilmente quella di prendere tempo nel momento in cui verranno ribadite le opzioni a disposizione sul tavolo delle quali però ancora non verrà ravvisata la necessità di utilizzo. Tra queste, naturalmente, il taglio dei tassi e quindi l’ulteriore espansione del bilancio BCE. Da un punto di vista tecnico del cambio Eurodollaro, tutto ciò non dovrebbe avere un impatto estremamente significativo.

E’ anche vero che il tono dovish da molti paventato, potrebbe già nella mattinata essere scontato dal mercato. I rischi di downside del cambio potrebbero arrivare se Draghi parlerà ed enfatizzerà il rischio di deflazione e se sottolineerà i dettagli delle eventuali misure non convenzionali che la BCE potrebbe mettere in campo se la situazione perdurerà nel deteriorarsi. Se tutto ciò non avverrà, crediamo che l’euro verrà ancora supportato e che potrà provare, contro il biglietto verde, rotture sopra 1,3620 per la ripresa di 1,37 e 1,3740.

Ma questo avremo modo di vederlo a breve nella sezione tecnica. Va inoltre ricordato che oggi è anche il giorno della Bank of England che si pronuncerà sul tasso di interesse e sul Quantitative Easing totale; abbiamo modo di ritenere che resteranno entrambi invariati rispettivamente allo 0,50% e 375 miliardi di sterline, vista la forward guidance e la risoluzione dettate dal Governatore Carney. Vedremo se ciò potrà dare adito alla perdita di forza della sterlina, scenario ad ora più che plausibile.

QUADRO TECNICO

EurUsd: scheggia impazzita l’eurodollaro durante la giornata di ieri. Da un punto di vista tecnico, scevro dunque dagli sviluppi che si potranno avere questo pomeriggio, indubbiamente quanto visto ieri è da interpretare in senso rialzista. Dapprima infatti la nuova violazione al ribasso di 1,3565 che però non è andata oltre la successiva area di supporto a 1,3520 e l’ampia risalita sulle resistenze a 1,3620 con i potenti acquisti già partiti questa mattina. Sul grafico daily ciò ha portato alla formazione di un pin candle rialzista che potrebbe trovare ragione di essere al superamento al rialzo della sopracitata area per riguardare al livello di 1,37 e l’area 1,3730/40 successivamente. Il rientro in quella che fondamentalmente è un ampia congestione, potrebbe permettere degli short a partire da 1,36 verso 1,3565 da cui valutare eventuali ulteriori ribassi verso 1,3520.
UsdJpy: partendo da un grafico a 8 ore, utile su questo cambio visto lo scambio a buoni volumi che lo interessano nelle tre sessioni di trading, le divergenze ribassista prezzo/stocastico si sono materializzate mettendo in discussione le forti confluenze grafiche di supporto a 102 e fornendo l’idea che il ribasso possa proseguire. Il 4 ore posiziona ora la media mobile a 21 periodi come resistenza dinamica transitante in area pivot daily a 102,40 utile ancora per vendite verso i minimi sotto 101,90 dal quale poter valutare rotture ribassiste verso 101,50 in prima istanza. Il grafico orario mostra evidenze molto simili che indurrebbero ad acquisto o in Stop sopra 102,50 o in Limit in area dei minimi a 101,90 con l’ausilio di un possibile pattern di divergenza bullish su grafico orario la cui possibile formazione appare ancora remota.
EurJpy: ancora lateralità evidente per il cross, il cui 8 ore risulta essere molto simile a quello appena descritto per UsdJpy. L’area di 139,20 risulta la prima di interesse come resistenza per vendite verso 138,50 in primo luogo. Il grafico orario mostra in quest’area il transito della media mobile a 200 periodi ormai da quasi un mese al di sotto della price action, visto il forte trend al rialzo, e la cui rottura potrebbe essere potente verso 137,90 e 137,10. Sopra 139,20 sono ipotizzabili acquisti con RR non eccezionale in ripresa dei massimi a 140.
GbpUsd: ancora massimi di swing decrescenti per il cable che ha visto un buon restringimento della price action. Sul 4 ore ciò è maggiormente evidenziato da un sostanziale appiattimento delle candele sul supporto della media 21 e del pivot daily a 1,6370 e da una presenza dello stocastico in zona neutra. Ciò non rende il quadro tecnico particolarmente piacevole da tradare, con opportunità eventuali di vendita in area 1,6410 per la ripresa dei supporto in area 1,6350, con stop sopra i massimi ed eventuali reverse a caccia di 1,65.
AudUsd: nuovi minimi nel tardo pomeriggio di ieri per il cambio sceso sotto la soglia di 0,90 e poi rientrato nuovamente in correzione (flag) ben visibile su orario. Il freno al rialzo potrebbe arrivare proprio a 0,9050, punto chiaro di minimi precedenti e pivot daily, per il ribasso in ripresa dei minimi ed eventuali rotture dapprima verso 0,8970 e 0,8935 poi. Visto il forte momentum discesista, i long sono da implementare al superamento proprio di 0,9050 e, in maniera più conservativa, sopra 0,9070 dove transita la precisa media mobile esponenziale a 21 periodi sul grafico a 4 ore, 0,9120 la prima area di interesse nel caso.
Ger30 (DAX): vero e proprio crollo ulteriore dell’indice nella giornata di ieri, che ha violato anche il 9.200 e si è portato precisamente fino a 9.075 per provare poi a recuperare punti. L’ampia divergenza ribassista prezzo/stocastico seguita da tempo sul giornaliero è andata a palesarsi in maniera veloce e violenta e può ad ora essere contrasta da una potenziale divergenza inversa rialzista per la ripresa di 9.165 prima e 9.200 poi. Sul grafico orario è inoltre in formazione una divergenza rialzista utile per pensare di comprare in area 9.100 per i livelli sopracitati. Ulteriori rotture bearish vedono in 9.040 e 8.980 i possibili approdi.
XauUsd (oro): grande rialzo dunque per il metallo giallo, che dopo timidi tentativi di rottura sui minimi, è salito in maniera importante dando luogo ad una divergenza rialzista su grafico giornaliero. Questo induce a possibili acquisti in area 1.235 sullo scaricamento della correzione in atto dai massimi di ieri a 1.250, per la ripresa proprio di quest’ultimo ed eventuali allunghi in area cruciale a 1.260. Discreti potrebbero rivelarsi i sell sotto 1.235 verso 1.226 e 1.220.

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