Mercati

Le azioni possono continuare a guadagnare ma rotazione è necessaria

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Commento a cura di Larry Hatheway, capo economista di GAM Investments

I mercati hanno, correttamente, recuperato dopo il sell-off alla fine dello scorso anno. Il sell-off era stato scatenato da valutazioni sulla debolezza dell’economia globale che si sono rivelate esagerate, difficilmente concretizzabili. La ripresa a cui abbiamo assistito nei primi quattro mesi del 2019 ha consentito di recuperare le perdite del quarto trimestre. Ora le cose si fanno più interessanti.

Il rally azionario è sostenibile per il resto del 2019 con i medesimi driver del mercato? Probabilmente no. È necessaria una rotazione nella quale gli Stati Uniti e il settore tecnologico cedano il passo ai mercati emergenti, ai titoli ciclici e all’Europa. Resta da vedere se ciò accadrà veramente.

Persistono, infatti, le preoccupazioni per il possibile inasprimento delle controversie commerciali tra Cina e Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha minacciato nuovi dazi, più elevati e più estesi.

Azioni: incertezza dazi impone riduzione posizioni

L’immediata reazione del mercato è stata naturalmente negativa, com’era prevedibile, per almeno due ragioni. Primo, l’interruzione dei negoziati incide negativamente sui premi al rischio. Secondo, l’incertezza potrebbe mettere a repentaglio l’espansione economica globale.

Gli investitori avevano previsto che avremmo superato tali incertezze ma, qualora riaffiorassero (sotto qualsiasi forma), riteniamo che un aumento dei premi per il rischio farebbe scendere le valutazioni azionarie, con possibili ripercussioni sul resto dei mercati.

Fino ad oggi ci siamo posizionati in vista della sovraperformance dell’azionario. Ora stiamo riducendo le posizioni adottando un approccio più cauto. Continuiamo a preferire gli investimenti di qualità e a bassa volatilità che è probabile ottengano risultati migliori. Ci concentriamo ancora su un’adeguata asset allocation del portafoglio e sul ribilanciamento tattico allo scopo di minimizzare i drawdown.