Auto elettriche fanno salire febbre del litio

13 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

Dopo l’oro esplode la febbre del litio. Componente base delle batterie di prossima generazione il prezzo medio di questo metallo nell’ultimo anno è salito del 60%.

A renderlo noto i dati del Benchmark Mineral Intelligence Index secondo cui nel giro di 12 mesi il prezzo medio del litio è addirittura raddoppiato. Dati incoraggianti che influenzano il titolo del più importante produttore al mondo di litio, Albemarle che ha registrato quest’anno un + 30%. Senza dimenticare le acquisizioni da parte di colossi come BlackRock e Capital Group di quote di aziende estrattive.

A trainare la corsa del litio la produzione di auto elettriche tanto che non si esclude come le aziende produttrici di auto elettriche potrebbero a loro volta acquistare miniere di litio. La situazione è tutta in divenire e va di pari passo allaumento della domanda di auto elettriche che, come notano gli analisti di Ubs, ben presto esploderà. E qui nasce il grande interrogativo come scrive un articolo de Il Sole 24 Ore: di quanto crescerà la domanda di litio nei prossimi anni?

Morningstar si attende entro il 2025 un aumento a quota 775mila tonnellate, con una conseguente corsa dei prezzi e qualche timore di bolla speculativa. Ma secondo David Deak, ex ingegnere di Tesla ora chief technical officer a Lithium Americas, la prima ondata di “elettrificazione” delle auto porterà la produzione media annua di litio a 3,1 milioni di tonnellate nei prossimi vent’anni.

Ci sarà abbastanza litio quando esploderà la domanda di auto elettrica? Dati certi non ve ne sono ma gli esperti manifestano fiducia.

C’è un sacco di litio sotto la crosta terrestre ancora da scoprire ed estrarre», spiega Willem Middelkoop, fondatore dell’olandese Commodity Discovery Fund, mentre gli analisti della società di consulenza CRU si attendono un aumento tale della capacità estrattiva da generare addirittura un surplus dal 2018 in avanti.