Le 9 cose da sapere prima di diventare consulente finanziario

27 Agosto 2019, di Alberto Battaglia

Per quanto si tratti di una carriera ambita e fra le meglio retribuite, la strada per diventare consulente finanziario non è facile, in particolare durante i primi anni. Secondo vari professionisti raggiunti US News, questa non è una professione adatta a chiunque. Prima di intraprendere il percorso del financial advisor è necessario tenere a mente una serie di informazioni: eccole riassunte in 9 punti.

  1. Il settore si impernia sulla tradizione. L’età media del consulente supera i 50 anni e il peso dei grandi nomi è molto importante. Morale: “I consulenti più giovani devono capire che ci sono molte idee, processi e persone nel settore che operano da molto tempo”, afferma Patrick Brewer, fondatore di SurePath Wealth e co-fondatore di Brewer Consulting, “se sei il tipo di persona che vuole tradire la tradizione, i servizi finanziari potrebbero non fare al caso tuo – a meno che tu non sia disposto a essere paziente”.
  2. Bisogna amare le persone. La carriera del consulente si trova più a contatto con le persone, piuttosto che con i numeri. E’ necessario interrogarsi fin da subito se si sarà disposti a instaurare relazioni di lungo termine con i clienti e a essere curiosi ed aperti rispetto ai loro bisogni.
  3. Essere guidati dal successo, non dai soldi. “Se sei interessato a diventare un consulente per fare soldi, lo stai facendo per la ragione sbagliata”, afferma Jeff Cashman, partner principale e consulente principale di Cashman Consulting, “gli aspiranti advisor dovrebbero voler aiutare con sincerità le persone e agire come uomini di fiducia… spesso però i giovani si dimenticano l’obiettivo del loro ruolo”.
  4. Essere pronti a guadagnare cifre modeste, all’inizio. “Nei primi tre o cinque anni della tua carriera come consulente finanziario, probabilmente ricaverai meno soldi rispetto a molte persone con cui sei andato al college”, sostiene Brewer, “anche se fai tutto bene e impari rapidamente, le tue entrate nei primi anni saranno lente”.
  5. Essere dei problem-solvers. Avere difficoltà nella gestione del denaro è talvolta il sintomo di problemi di fondo: “devi connettere i tuoi clienti con le giuste figure professionali per risolvere le questioni più profonde”, afferma Brewer, “risolvere questi problemi permetterà ai clienti di vederti come un soggetto credibile ed affidabile… ma se se non ti piace risolvere i problemi o non sei bravo a farlo, ti mancheranno gli ingredienti chiave per costruire una fiducia a lungo termine e una consulenza finanziaria di successo”.
  6. Consulenza va al di là degli investimenti. Le tipologie di consulente sono ben più di una e, di solito, vanno al di là rispetto al semplice suggerimento nella scelta degli investimenti: “I migliori consulenti sono quelli che si concentrano su una pianificazione globale e strategica e forniscono consigli saggi”, afferma Paul West managing partner of Carson Wealth, “gli investimenti sono solo una parte del piano generale”.
  7. Saper “vendere” la propria competenza. “Molti professionisti credono erroneamente che, in qualità di consulente fiduciario, la loro expertise si venderà magicamente da sola”, dice Brewer. Falso. “Vendere consulenza finanziaria significa costruire fiducia, ascoltare, creare un senso di curiosità e impegno stimolante”.
  8. Avere iniziativa. L’abilità di raggiungere i clienti richiede una buona dose di iniziativa e in certo senso bisogna diventare imprenditori di se stessi. A seconda della propria personalità, questo stile di lavoro potrebbe essere stimolante oppure l’esatto contrario.
  9. Trovare una nicchia. Data l’abbondanza sul mercato di consulenti finanziari, ancor prima di gettarsi nella mischia è opportuno comprendere quale sarà l’ambito d’elezione per la propria attività. Un’idea è quella di cercare ispirazione dalla propria rete di conoscenze iniziale.