Lavoro, Poletti: nel bonus giovani anche norma anti licenziamento

24 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) Continuano ad arrivare indiscrezioni in merito al pacchetto di agevolazioni che il governo sta preparando per i giovani da inserire nella prossima legge di bilancio con l’obiettivo di assumere 300mila under 29anni grazie a nuovi sgravi per le imprese, ossia uno sconto strutturale sui contributi, pari al 50% per i primi due o tre anni di assunzione.

E nell’insieme di misure spunta una norma anti licenziamento che salvaguardia chi lavora e previene condotte furbesche da parte delle aziende. A parlarne è il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti intervenendo al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione.

Dobbiamo assolutamente evitare i comportamenti furbeschi di quanti cercano di utilizzare in qualche modo la norma, magari colpendo il lavoratore che oggi ha un posto di lavoro e deve mantenerlo. Obiettivo è di avere più occupati e non uno scambio tra chi c’è e chi arriva. Questa è la strada da percorrere e sulla quale investire  come tra l’altro ripetuto più volte dal presidente del Consiglio: vogliamo fare un passo importante sull’occupazione giovanile, che oggi è l’obiettivo più importante per il nostro Paese.

Quanto costeranno le nuove misure pensate per i giovani allo Stato? La cifra di cui si parla è di circa 2 miliardi di euro.

Dipende dalla possibilità di utilizzare lo strumento del bonus giovani su una platea più o meno larga. Per garanzia giovani dall’Unione Europea abbiamo ottenuto l’innalzamento dell’età da 25 a 29 anni perché la regole comunitarie prevedevano fino a 25 anni e noi abbiamo ottenuto di innalzarla fino a 29, ma sappiamo che ogni volta che dobbiamo ottenere una regolazione diversa c’è una trattativa da fare ed è ciò che stiamo facendo.