Lavoro giovani, aumento statali: ecco la manovra da 20 miliardi

16 Ottobre 2017, di Mariangela Tessa

Decontribuzione per le assunzioni stabili dei giovani, rinnovo del contratto degli statali, decontribuzione per le assunzioni stabili dei giovani, rafforzamento del reddito di inclusione. Sono questi i pilastri della della manovra 2018 da 20 miliardi che il governo si appresta a varare in Consiglio dei Ministri di oggi, lunedì, in tarda mattinata.

La legge di bilancio, che il capo del Tesoro Pier Carlo Padoan ha definito “efficace e compatta”, si incardinerà su poche grandi misure. Il testo della legge atteso in Parlamento entro il 20 ottobre, ma l’esecutivo ha scelto di anticipare l’approvazione del ddl a oggi in contemporanea con il passaggio in cdm anche del Draft Budgetary Plan, da inviare a Bruxelles entro stasera.

IVA Bloccato l’aumento dell’Iva previsto per il 2018. È questa la misura che assorbirà la maggior parte delle risorse della manovra. Il costo complessivo dell’operazione e di 15,7 miliardi di euro.

STATALI – Arrivano i soldi per i contratti degli statali. Uno dei capitoli della manovra sarà infatti lo stanziamento per permettere l‘aumento da 85 euro delle buste paghe dei dipendenti pubblici.  A crescere sarebbero anche gli stipendi dei presidi, che verranno gradualmente equiparati ai dirigenti pubblici, e quelli dei professori.

GIOVANI Contributi ridotti del 50% per tre anni per le imprese che assumeranno giovani fino a 29 anni. Lo sgravio sarà del 100% per le imprese del Sud.  La fascia è ancora oggetto di discussione (under 29 o under 32, anche se indiscrezioni di stampa parlano di under 35 almeno per il primo anno).

DONNE – Per favorire le donne si pensa ad uno ‘sconto’ sull’Ape social di 6 mesi per figlio, per un massimo di 2 anni.

LOTTA ALLA POVERTÀ: per la coesione sociale e il finanziamento del nuovo reddito di inclusione il governo punta a mettere sul piatto 600 milioni in più nel 2018, 900 milioni nel 2019 e 1,2 miliardi nel 2020.

ECOBONUS – Torna l’ecobonus. Sarà confermato anche nel 2018, con uno sconto fiscale un po’ più basso (al 50% anziché al 65%) per le finestre o le caldaie a condensazione.

WEB TAX – La web tax – intervento sui redditi dei giganti di Internet – dovrebbe essere aggiunta in Parlamento. Lo stesso discorso vale anche per i correttivi allo spesometro e per gli incentivi all’utilizzo del Pos.

 TAGLIO SOFT DEL SUPERTICKET: sembra per il momento escluso che il ticket sulla specialistica possa essere cancellato tout court. Piuttosto si potrebbe optare per una riduzione parziale.

BONUS 18ENNI: Il bonus cultura da 500 euro potrebbe essere rinnovato, con un costo di 290 milioni. In forse le detrazioni per gli abbonamenti ai mezzi pubblici, mentre qualche stanziamento potrebbe arrivare, anche quest’anno, per le Province.