Lavoro: oltre 4 milioni guadagnano meno del reddito di cittadinanza

11 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Un esercito di 4,2 milioni persone, in prevalenza composta da giovani, donne, residenti al Sud. Questo l’identikit dei lavoratori dipendenti che hanno uno stipendio annuo inferiore ai 10mila euro. E che dunque potranno fare richieste del reddito di cittadinanza, secondo i dati dell’Osservatorio Inps, ripresi dalla stampa italiana.

Lavorano soprattutto tra hotel e ristoranti, per attività sportive e di intrattenimento, con contratti di apprendistato, stagionali, a tempo determinato. A livello regionale, il record va alla Calabria (45%), seguita da Sicilia, Puglia e Campania (al 40%).

“Tra gli oltre 15 milioni di dipendenti del settore privato (esclusi operai agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita nell’anno – secondo l’osservatorio Inps riferito al 2017 – ce ne sono 2,4 milioni con una retribuzione (imponibile ai fini previdenziali), inferiore ai 5mila euro anni e 1,85 milioni tra 5mila e 10mila. In totale si tratta di 4,26 milioni di lavoratori.

Di questi, secondo l’Inps, “appena il 9% ha lavorato tutto l’anno, il 20% tra tre 6 e 12 mesi, il 27 tra 3 e 6 mesi e il 44% meno di tre mesi. Se consideriamo, poi, solo i lavoratori dipendenti a orario pieno, quelli che guadagnano meno del reddito di cittadinanza sono poco più di un milione e mezzo su un totale di 10 milioni di dipendenti full-time del settore privato” si legge sul Sole 24 Ore.

Se si sposta l’analisi sulle classi di età, balza agli occhi la grande incidenza di chi guadagna poco tra le categorie di lavoratori più giovani:

“Tra gli under 19 che lavorano – spiega il quotidiano economico –  quasi tutti (il 92%) guadagna meno di 10mila euro l’anno; tra il 20 -24enni la percentuale è ancora alta (60%) e poi si scende al 39% tra i 25-29enni e al 29% tra i 30-34 enni”.

Tra le donne le lavoratrici con meno di 10mila euro l’anno sono il 35% , mentre tra i lavoratori uomini si scende al 23%.