Lavorare in questi paesi all’estero farà crescere lo stipendio del 30%

5 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

Lavorare all’estero potrebbe aumentare il tuo stipendio di oltre un terzo. Lo dice un nuovo studio di HSBC Expat secondo cui i giovani professionisti, millennial e della generazione Z, che hanno tra i 18 e i 34 anni, trasferendosi all’estero per lavoro hanno visto i  loro guadagni crescere di più di un terzo.

L’indagine si basa sulle risposte date da 18.000 espatriati che vivono in 163 mercati. La media dei guadagni di chi ha tra i 18 e i 34 anni è aumentata del 35% dopo il trasferimento all’estero, passando da 40.358 dollari a 54.484 dollari e in alcuni mercati, l’aumento è stato pari al 51%. I dipendenti più anziani, nel frattempo, hanno goduto di aumenti più modesti. I guadagni per le persone tra i 35 e i 54 anni sono aumentati di poco meno di un quarto (24%) dopo essersi trasferite all’estero, mentre quelli per i dipendenti dai 55 anni in su sono aumentati del 9%.

Il rapporto ha messo in luce inoltre come i giovani si sentono ricompensati professionalmente meglio dei loro coetanei più anziani a seguito del loro trasferimento all’estero. Ma quali sono questi paesi Eldorado per chi decide di trasferirsi all’estero?

In prima posizione troviamo Hong Kong, polo finanziario che offre ai dipendenti grandi opportunità di far carriera. Oltre due terzi (67%) dei giovani tra i 18 e i 34 anni che lavorano all’estero a Hong Kong hanno dichiarato di essersi trasferiti lì per avanzare di grado nella loro carriera e in genere hanno ricevuto un aumento retributivo medio del 41%. Seguono gli Emirati Arabi Uniti, considerata una delle nazioni in più rapida crescita nella regione del Golfo, che attrae da anni giovani lavoratori internazionali con la sua offerta di stipendi competitivi, elevati standard di vita e forti opportunità di carriera. Secondo il rapporto di HBSC, la media dei giovani tra i 18 e i 34 anni che si sono trasferiti nel paese per motivi di lavoro ha beneficiato di un aumento del 51% del loro reddito annuo.

Prima in Europa troviamo in terza posizione il Regno Unito, dove la maggioranza dei lavoratori (60%) che lì vi sono trasferiti  ha dichiarato che il trasferimento è  stato positivo per la loro progressione di carriera. I giovani tra i 18 e i 34 anni che si sono trasferiti nella capitale britannica per motivi di lavoro hanno generalmente ricevuto un aumento salariale del 35%, alla pari con la media globale della loro fascia di età. I colleghi di età compresa tra i 35 e i 54 anni invece hanno beneficiato di un incremento superiore alla media di circa il 28%.