Larry Fink (BlackRock): “Sono rialzista sui mercati. Andranno sempre più forte”

16 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

Mentre l’economia mondiale arranca segnata dalla pandemia Covid, c’è chi si dichiara apertamente ottimista e vede la luce in fondo al tunnel. Il numero uno del colosso mondiale del risparmio gestito, il ceo di BlackRock Larry Fink si dice ottimista sui mercati finanziari notando che una serie di fattori è probabile che spinga i mercati più in alto nel prossimo termine, mentre l’S&P 500 e il Dow Jones ai avvicinano a livelli record.

Larry Fink, i motivi dell’ottimismo

“Credo che a causa dello stimolo monetario, di quello fiscale, della liquidità accumulata e dei guadagni, i mercati stiano bene e continueranno ad essere più forti”.

Così il CEO di BlackRock Larry Fink alla Cnbc, dichiarandosi “incredibilmente rialzista sui mercati”.

“La grande ragione per cui c’è così tanto denaro accumulato durante la pandemia Covid e durante lo smart working è perché i nostri comportamenti sono cambiati drasticamente”.

Così ha spiegato Fink, sottolineando come ci sia una grande quantità di denaro che molti pendolari stanno risparmiando non andando al lavoro fisicamente.

“Sia che il denaro provenga da un assegno di stimolo o provenga dal risparmio o dai cambiamenti di comportamento, è fantastico vedere sempre più persone che investono a lungo termine o anche che fanno trading”.

Nel corso invece di un’intervista a Repubblica, Fink ha anche avuto modo di precisare come “il capitalismo” abbia in qualche modo salvato il mondo dal coronavirus.

C’è una cosa di cui noi americani e europei dobbiamo essere orgogliosi: è stato il capitalismo a creare i vaccini con metodi rivoluzionari, non la Cina. I vaccini cinesi sono efficaci solo al 50 per cento. La forza del capitalismo non è apprezzata abbastanza (…) Il mondo sta accelerando, tutto sta accelerando, anche per quell’evento storico che è stata la pandemia” (…)  “quello che è straordinario è il ruolo che la scienza e la tecnologia hanno svolto durante la crisi. Provi a immaginare se avessimo avuto il contagio dieci o dodici anni fa. Non avremmo avuto la tecnologia che ha consentito al mondo di andare avanti, di lavorare agevolmente in remoto, di usare il commercio elettronico per la distribuzione. Il 70% dell’economia ha continuato a funzionare nonostante l’isolamento”.