Lampedusa: monito Ue a Italia. “Abbiamo dato fondi”

22 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Italia e Unione europea mai così ai ferri corti sul tema degli sbarchi di immigrati. Mentre l’Italia chiede aiuti all’Europa, denunciando l’indifferenza dell’Europa nei confronti del problema, dalla Commissione europea arriva un monito sul modo in cui gli immigrati vivono a Lampedusa. E minaccia una procedura di infrazione contro l’Italia, se le condizioni nei centri di accoglienza non miglioreranno.

Parola di Cecilia Malmstroem, commissario europeo agli Affari interni, che ha rilasciato una intervista al Corriere della Sera.

“Non dimenticherò mai le centinaia di bare che ho visto a Lampedusa, o la disperazione negli occhi dei sopravvissuti. Questi tragici eventi chiedono risposte immediate a livello nazionale ed europeo”, ha detto il commissario, aggiungendo però che “a livello nazionale, gli Stati hanno la responsabilità di controllare i confini e soccorrere le barche in difficoltà, adempiendo alle leggi internazionali”.

Precisando: “Ricevono fondi e assistenza dalla Ue, per farlo. Nel 2007- 2013, per esempio, l’Italia ha avuto 478 milioni per gestire i flussi migratori e dell’asilo, e 136 milioni in fondi speciali per la gestione speciale dei confini”.

Si attende a questo punto il vertice Ue del 24-25 ottobre, che sarà “l’occasione per accrescere gli sforzi e discutere le iniziative e misure europee (…), un’opportunità unica di dimostrare che l’Europa è basata sul principio della solidarietà e del mutuo sostegno”. La Commissione Europea intende proporre “un’operazione estesa di ricerca e soccorso della Frontex (agenzia Ue per il pattugliamento dei confini) nel Mediterraneo, da Cipro alla Spagna, diretta a salvare vite umane”.

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