La Svezia trema per la crescita dell’indebitamento privato

29 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La banca centrale svedese, Riksbanck, ha dichiarato che le famiglie del Paese scandinavo sarebbero indebitate per il 370% del loro reddito disponibile, nonostante lo scorso 3 luglio l’istituto guidato dal governatore Stefan Ingves, come riporta Bloomberg, aveva tagliato i tassi dallo 0,75% allo 0,25%.

Inoltre l’istituto statistico, sempre in Svezia, avrebbe registrato per il mese di giugno una crescita annua del 5,4% del credito ai privati, il tasso più alto dal novembre del 2011.

Il presidente dell’Associazione Bancaria Svedese, Annika Falkengren, sta ora cercando di far adottare una politica più restrittiva sui mutui immobiliari, con regole di ammortamento più severe e applicando requisiti più stringenti.

Le cose nel prossimo futuro potrebbero però non migliorare, anzi. Il debito privato potrebbe continue a crescere rendendo i mutui ancora più economici e portando diverse famiglie a indebitarsi con i tassi sui depositi portati quasi a zero e rendendo quasi inutile risparmiare.

Il rischio, serio, è che i Paesi Scandinavi scoppino tutti in una grande bolla immobiliare, a meno che non vi sia un coordinamento e i tentativi di Falkegren andranno in porto.