La risposta ai populismi di Macron e Merkel è un bilancio unico europeo

19 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

Vanno affrontare le sfide della digitalizzazione, delle migrazioni, della difesa, del commercio, della moneta comune “dotata di un suo budget” e della difesa.

Così il presidente francese Emmanuel Macron parlando ieri al Bundestag riunito per il “Volkstrauertag”, nel centenario del Primo conflitto mondiale in cui ha sottolineato come lalleanza franco- tedesca ha la responsabilità di impedire che il mondo scivoli nel caos.

Bisogna costruire una moderna, democratica ed efficiente sovranità in Europa (…) è vero, siamo dinanzi a una svolta e si tratta di andare avanti sul lavoro di Meseberg e passare alla consegna dei risultati”.

Così anche Angela Merkel mentre oggi verrà presentata all’Eurogruppo la proposta franco- tedesca sul bilancio comune. A rivelarne i dettagli il Financial Times secondo cui  Emmanuel Macron e Angela Merkel hanno proposto l’idea di un bilancio unico dell’Eurozona con risorse specifiche per la moneta unica è fondamentale al fine di portare avanti l’integrazione della regione e per rendere l’economia della zona euro più resiliente alle crisi. Secondo il Ft i soldi del bilancio saranno utilizzati, come vuole Berlino, per finanziare la spesa per investimenti, al fine di favorire la “convergenza e la competitività” dei Paesi dell’Eurozona. Il documento inoltre prevede che siano i ministri delle Finanze dell’Eurozona, anziché la Commissione europea, a progettare i programmi di investimento in settori come la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione.

In sostanza Francia e Germania ritengono che sia necessario un budget europeo dedicato a investimenti e competitività, senza indicare, per il momento, quale sia l’importo annuale, lasciando che siano poi i capi di Stato e di governo a decidere.  La Germania prima di presentare il piano si è premurata di incassare un via libera preventivo da Paesi riluttanti come l’Olanda mentre sembra si siano opposti i Paesi Bassi e la Finlandia.