La ricaduta sui consumatori della nuova tassa sulla plastica

18 Ottobre 2019, di Massimiliano Volpe

 

Le misure ambientali inserite nella Manovra economica 2020 decisa dall’esecutivo Conte potrebbero ricadere sui consumatori finali. E’ l’avvertimento che arriva da alcune associazioni di consumatori riguardo la tassa sulla plastica che prevede una imposta di 1 euro al kg sugli imballaggi di plastica a partire dal 1 giugno 2020.

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che, se tale tassa come è facilmente ipotizzabile verrà scaricata in larga parte sui prezzi finali dei prodotti con imballaggi in plastica, ogni famiglia dovrà far fronte ad una maggiorazione della spesa di 138,77 euro all’anno.

Se poi a questa misura, si considera anche l’eliminazione del beneficio sul gasolio per l’autotrasporto per i veicoli Euro3 e Euro4 e una tassa per i prodotti inquinanti impiegati per la produzione di energia, ecco che il prezzo della svolta ambientale potrebbe essere ancora più caro.
Secondo il Codacons, la tassa sulla plastica e il taglio dei benefici sul gasolio potrebbero costare 165 euro a famiglia nel biennio 2020-2021.