Economia

La quota di italiani che non riesce a risparmiare nulla

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La quota di italiani che non riesce a risparmiare nulla è pari al 26%. E’ quanto emerge dalla ricerca condotta dalla Consob su ‘L’approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane’.

Gli intervistati risparmiano in modo regolare (soprattutto per motivi precauzionali) nel 31% dei casi (in lieve calo rispetto all’anno precedente quando il dato si attestava al 33%) e in modo occasionale nel 37% dei casi; il 26% non accantona nulla, soprattutto perché le spese assorbono tutte le entrate famigliari.

Il 43% delle famiglie ha contratto un prestito, prevalentemente con istituzioni finanziarie, sia per l’acquisto della prima casa (posseduta dal 72% del campione) sia per finanziare le spese correnti. In generale, rimarca la Consob, il risparmio è più frequente tra i soggetti più abbienti, con maggiori conoscenze finanziarie, abituati a pianificare e inclini verso l’auto-efficacia, l’ottimismo e la contabilità mentale; viceversa, esso è correlato negativamente con ansia finanziaria, procrastinazione, avversione alle perdite e al rischio.

Lo scorso anno le attività finanziarie lorde delle famiglie italiane hanno registrato una contrazione del 3,1%, decisamente peggio rispetto al -0,5% nell’area euro, a fronte di una crescita delle attività reali del 2,7% e una diminuzione delle passività pari allo 0,7% (rispettivamente, +1,3% e +3,6% nell’area euro.

Nel complesso, la ricchezza netta delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile rimane superiore al dato dell’Eurozona (rispettivamente, 8,2 e 7,7 a fine 2018), mentre il tasso di risparmio lordo domestico, pari al 10% circa e in lieve crescita per la prima volta dal 2014, continua a essere inferiore al valore registrato nell’area euro.