La prima vittima del Bitcoin, si toglie la vita ceo di 28 anni

5 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Le cause sono ancora ignote ma i dubbi ci sono e molti. Autumn Radtke, 28enne amministratrice delegata di First Meta, piattaforma di Bitcoin, la moneta virtuale, con sede a Singapore, è stata trovata morta, come riporta Newswatch.

Le ragione specifiche ancora non si conoscono, ma in molti pensano che i recenti scandali che hanno travolto il mercato del Bitcoin possano aver provocato la tragedia.

Una fonte anonima che lavora nel settore ha dichiarato: “Quando ho iniziato a lavorare pensavo si trattasse di qualcosa di fantastico. Dopo poco però ho iniziato a vedere che le cose non erano proprio così, anzi”.
Nelle ultime settimane purtroppo sono parecchie, nove per la precisione, le persone che si sono tolte la vita nel mondo dei servizi finanziari.

1 – William Broeksmit, 5 anni, ex dirigente senior di Deutsche Bank, trovato senza vita nella sua abitazione, lo scorso 26 gennaio.

2- Karl Slym, 51 anni, managing director di Tata Motors, il cui corpo è stato rinvenuto senza vita al quarto piano dell’hotel Shangri-La hotel di Bangkok, lo scorso 27 gennaio.

3 – Gabriel Magee, 39 anni, dipendente di JP Morgan, si è gettato nel vuoto dal tetto del quartiere generale di JP Morgan European headquarters a Londra, il 27 gennaio.

4 – Mike Dueker, 50 anni, responsabile economista di una banca di investimenti americana.

5 – Richard Talley, 57 anni, fondatore di American Title Services a Centennial, Colorado.

6 – Tim Dickenson, direttore comunicazioni in UK per Swiss Re AG, deceduto a febbraio. Le cause rimangono ancora misteriose.

7 – Ryan Henry Crane, 37 anni, dirigente di JP Morgan, si sarebbe tolto la vita qualche settimana fa. Nessun dettaglio preciso sul decesso.

8 – Li Junjie, 33 anni di Hong Kong, si è buttata dal quartiere generale di JP Morgan a Hong Kong questa settimana.

9 – James Stuart Jr., ex amministratore delegato, considerato “banchiere con molto successo”.