La politica in vetrina: caro Segretario del PD ti scrivo

12 Maggio 2017, di Giovanni Falcone

Leggo dai giornali che il neo Segretario del PD Matteo Renzi, sull’onda dell’entusiasmo maturato al termine delle recenti Primarie che lo ha visto, come ampiamente previsto e auspicato, vincitore assoluto, ha detto: “Riporterò il PD al 40%”. 

Esimio Segretario,

faccio parte del popolo del SI, quello che aveva riposto tanta fiducia sull’esito positivo dell’appuntamento referendario del dicembre 2016. Contrariamente alle apparenze, non è andata male, anzi.

Faccio parte del popolo che crede che questa Italia vada cambiata e questo sarà possibile solo attraverso persone che prima ancora della poltrona, amano questo grande Paese.

Faccio parte di un popolo che ancora crede e si commuove quando vede una buona politica, fatta di programmi concreti e realizzabili che pensano al futuro, partendo dagli ultimi.

Egregio Segretario,

i tuoi famosi mille giorni hanno suscitato tante aspettative, molte anche realizzate. Solo per fare qualche esempio, personalmente mi sono commosso per la legge sulle Unioni civili, oppure leggere il discorso del Senatore e notissimo architetto di fama mondiale Renzo PIANO, nelle aule del Senato. Mi sono commosso a leggere l’importanza e la necessità del Rammendo delle periferie od anche il Piano casa, con i progetti già esecutivi, uno dei quali riguarda l’abbattimento di un mostro edilizio: “Le vele di Scambia”. Mi creda caro Segretario, sono state per me emozioni irripetibili perché non ero abituato, pur con le mie 63 primavere vissute, a vedere la Politica investire nelle buone idee con il pragmatismo che il momento richiede.

Faccio parte del popolo che vuole ridurre la burocrazia per combattere la corruzione ad ogni livello, semplificare i processi amministrativi tra Stato centrale e Regioni, abolire Enti inutili, ridurre i costi della politica.

Ecco caro Segretario, noi popolo del SI, del 41%, noi che sappiamo di aver vinto il 4 dicembre perché ancora crediamo in un sogno, non ci siamo arresi.

Riprendiamo insieme il cammino momentaneamente interrotto, recuperiamo il tempo perduto, riprendiamoci il nostro futuro, contrastando con tutte le nostre forze i “Signori del tempo perso”. 

Egregio Segretario, noi facciamo parte del progetto riformatore che non è morto, perché il 4 dicembre con il 41% abbiamo già vinto.

Il popolo del SI, osserva e aspetta, in stand by.