La nota di Moody’s che ha forzato mano a Mattarella: “rating junk” possibile

28 Maggio 2018, di Mariangela Tessa

“La prima reazione dei mercati potrebbe essere negativa, perché gli ultimi sviluppi aumentano l’incertezza sull’Italia. Gli investitori però potrebbero decidere rapidamente che si tratta di un fatto positivo, perchè gli istinti più estremistici del nuovo governo sono stati bloccati. Per ora”. La pensa così Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics, che in un’intervista pubblicata oggi sulla Stampa, commentando il tramonto di un governo M5S e Lega, dice:

“Mi aspetto – continua Zandi – che gli investitori saranno molto nervosi e confusi:”i rendimenti dei bond saliranno, così come la volatilità. Sarà una situazione caotica. Col passare dei giorni, però, potrebbero vedere la scelta del presidente Mattarella come un fatto positivo, perché ha messo un freno alla coalizione M5S-Lega, negando loro il ministro del Tesoro euroscettico che volevano“.

Sulla decisone di Mattarella di convocare l’economista Carlo Cottarelli, Zandi si dice convinto che questo può calmare i mercati:

“Per un po’, perché comunque non è una soluzione sostenibile nel luogo periodo. Gli investitori tireranno un sospiro di sollievo, perché hanno evitato il primo proiettile, ma le pistole stanno ancora sparando e ormai è in corso una battaglia tra Mattarella, M5S e la Lega“.

Le dichiarazioni di Zandi arrivano dopo che sabato l’agenzia di rating Moody’s ha minacciato una bocciatura del rating sul debito sovrano dell’Italia, indicando come possibile anche un declassamento di più di un gradino al livello di “junk, spazzatura.

Preoccupata dal contratto di governo di Lega e M5s, l’agenzia americana Moody’s aveva fatto sapere in una nota di aver messo sotto osservazione il rating Baa2 dell’Italia per un possibile downgrade. Le criticità del nostro Paese risiederebbero nel rischio di indebolimento del bilancio e stallo delle riforme strutturali.