La Borsa peggiore del mondo. Titoli valgono quasi zero, perdite -98%

10 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Grecia ancora sotto attacco degli investitori che, evidentemente, non si fidano ancoea dei suoi mercati. La Borsa di Atene è infatti ultima nella classifica dei listini azionari stilata da Bloomberg, con una perdita superiore a -32% nel 2015.

Bloomberg fa il punto della situazione, spiegando il recupero fallito dell’indice azionario greco che, dopo il rally di settembre e ottobre, è tornato a scendere, crollando di ben -23% nelle ultime sei settimane e chiudendo la sessione di mercoledì al minimo in oltre tre anni.  Il calo -32% che rende l’indice ASE il peggiore tra quelli monitorati da Bloomberg si riferisce al periodo compreso tra l’inizio del 2015 e la sessione di ieri.

Attaccati soprattutto i titoli bancari, che hanno quasi azzerato il loro valore di mercato. Il bagno di sangue sul settore è stato particolarmente forte nelle ultime settimane, complice l’emissione di diverse azioni, che ha inondato il mercato, sulla scia dei processi di ricapitalizzazione che interessano diversi istituti. Miliardi di nuove azioni sono state offerte sul mercato, a fronte di una domanda da parte dei potenziali acquirenti che, evidentemente, non è riuscita a tenere il passo dell’offerta.

I problemi hanno riguardato in particolare le quattro principali banche del paese, che nel mese di novembre hanno cercato di raccogliere finanziamenti dagli investitori privati, al fine di sanare il buco “monstre” di 14,4 miliardi di euro, attraverso la vendita di azioni a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato. Il risultato è che né National Bank of Greece né Piraeus Bank sono riuscite a raccogliere tutti i fondi di cui avevano bisogno, e i creditori europei hanno deciso così di sborsare il resto con prestiti di emergenza. 

 

Ma l’allarme è ancora in corso, visto che alcuni investitori di bond possono convertire i propri investimenti in azioni ordinarie: se ciò accadrà, il mercato sarà letteralmente inondato dalle azioni delle banche elleniche.

Stando ad alcuni comunicati, a partire da oggi, per esempio, il numero di titoli azionari di Alpha Bank e Eurobank Ergasias disponibili per gli investitori salirà rispettivamente del +89% e +81%; George Athanasakis, direttore della divisione di vendite di azioni presso Pantelakis Securities, ad Atene, spiega che la conseguenza sarà che Alpha Bank inciderà sull’indice di Borsa Ftse/ASE Large Cap Index per il 14% circa (dall’1% precedente). L’incidenza di Eurobank sull’indice passerà dallo 0,5% al 9%.

Altri numeri bastano a descrivere la situazione che l’azionario della Grecia sta vivendo. Il sottoindice Ftse/Athex Banks è crollato di un record -77% a novembre e di un altro -15% a dicembre, portando le perdite del 2015 al 95%. Quasi azzerato il valore di mercato delle banche. L’indice oscilla attorno ai minimi storici. Indicativo il caso di National Bank of Greece, crollata -98% quest’anno, e il cui valore si è così assottigliato da richiedere il delisting dal New York Stock Exchange.