La battaglia dei cieli per accaparrarsi Alitalia

15 Marzo 2018, di Alessandra Caparello

Una vera e propria battaglia dei cieli è quella che negli ultimi mesi si sta consumando in Italia per il controllo dell’ex compagnia di bandiera che sta andando, dopo 71 anni di storia, verso il fallimento.

I contribuenti italiani versano denaro in Alitalia da decenni, ma la situazione è precipitata quando il proprietario di minoranza di Alitalia, Etihad Airways PJSC ha registrato notevoli perdite. Nel 2014, il vettore di Abu Dhabi ha acquisito una quota del 49% in Alitalia con l’ intenzione di abbattere i costi e concentrarsi su rotte internazionali più lunghe da Roma e Milano. Ma questo piano si è fermato e Etihad, che ha puntato a investire in compagnie aeree malate, ha deciso di porre fine al dolore e di tagliare. Il successivo fallimento di Alitalia è stato seguito da 900 milioni di euro (1,2 miliardi di dollari) in prestiti ponte del governo, ma la prospettiva di ulteriore assistenza da parte dello Stato è incerta a causa del disordine politico legato alle recenti elezioni.

Così oggi diversi operatori internazionali stanno cercando di accaparrarsi una fetta del mercato del trasporto aereo nella quarta economia europea. Oltre ad Etiad, ha visto un’opportunità di investimento in Alitalia Qatar Airways, che ha acquisito lo scorso anno il 49 per cento di AQA Holding SpA, la neonata controllante della seconda compagnia aerea italiana, Meridiana Fly SpA. Il mese scorso, il vettore ha cambiato nome in Air Italy e ha annunciato un piano internazionale di espansione e rinnovo della flotta.

Altre parti interessate ad Alitalia sono Lufthansa, Air France-KLM Group – che in precedenza possedeva il 25% di Alitalia – e Cerberus Capital Management, società di private equity. Air France vorrebbe mantenere Alitalia come parte dell’ alleanza globale SkyTeam, che comprende Grupo Aeromexico SAB e Delta Air Lines Inc., senza acquisire una partecipazione azionaria, ha dichiarato il mese scorso il Chief Financial Officer Frederic Cagey. Il fondo americano Cerberus invece aveva preparato un’offerta per l’intera compagnia aerea e stava lanciando la sua proposta per mantenere intatto il vettore, ha riferito il Financial Times nel mese di ottobre. Infine Delta e EasyJet sono stati citati come potenziali offerenti.

I curatori fallimentari di Alitalia stanno lavorando valutando le offerte entro il 30 aprile, la data ultima indicata dal commissario straordinario di Alitalia, Luigi Gubitosi.