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La Bank of England rialza i tassi dello 0,25%. La reazione dei mercati

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La Bank of England (BoE) ha annunciato un aumento dei tassi di interesse del 25 punti base, portandoli dal 4,25% al 4,50%. La decisione che non è stata una sorpresa per gli investitori. Tuttavia, la BoE ha lasciato aperta la possibilità di ulteriori aumenti per far fronte all’inflazione. In risposta alla notizia, gli indici europei hanno avuto una performance negativa insieme all’apertura debole di Wall Street. Vediamo cosa è successo.

I commenti alla decisione della Bank of England

James Lynch, Investment manager di Aegon AM, in riferimento alle decisioni odierne della Bank of England di alzare ancora una volta i tassi di interesse, ha commentato:

“L’obiettivo è riportare l’inflazione al consumo al 2% nel medio termine. L’inflazione è stata rivista al rialzo per il 2023, passando dal 4% al 5%, così come il Pil, da -0,5% a +0,25%.

Durante la conferenza stampa, il governatore Andrew Bailey ha ribadito la forward guidance annunciata nella riunione precedente, secondo cui i tassi di interesse sarebbero stati alzati solo se fossero emersi segnali di inflazione persistente. Questo solleva una domanda: i tassi sono effettivamente stati rialzati a causa di un’inflazione persistente? No. La BoE ha indicato l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e del settore dell’abbigliamento come causa dell’attuale aumento dell’inflazione, il che significa che l’inflazione spot è più alta dello 0,8% rispetto alle previsioni precedenti, mentre l’inflazione che dovrebbe essere considerata persistente, ovvero quella dei servizi, è più o meno in linea”.

Inoltre, a creare un po’ di confusione è il fatto che l’inflazione a medio termine era stata rivista al ribasso, e non al rialzo. L’IPC nel 2025 dovrebbe essere dell’1%. Quindi, se l’inflazione a breve termine è aumentata a causa dei prezzi dei prodotti alimentari e del settore dell’abbigliamento, che secondo la BoE non rientrano nell’inflazione persistente, e se l’inflazione a medio termine si sta muovendo al di sotto dell’obiettivo, perché continuano ad alzare i tassi?

La BoE è ovviamente influenzata dall’alto livello di inflazione attuale, che si attesta al 10,1% e chiaramente attribuisce maggior peso ai rischi di rialzo dell’IPC. Tuttavia, con questa decisione aumenta anche il rischio di un errore di politica economica che potrebbe provocare un ulteriore rallentamento, nel momento in cui gli effetti dei precedenti rialzi dei tassi di interesse si faranno sentire nell’economia.

La reazione dei mercati

In America, il Dow Jones ha avuto una performance pesante mentre il Nasdaq ha cercato di resistere alle vendite. Il dato sui prezzi alla produzione di aprile ha mostrato un aumento dello 0,2% rispetto al +0,3% previsto, e il dato annuo è stato del 2,3%, in rallentamento dal 2,7% di marzo. I numeri sui sussidi alla disoccupazione sono invece peggiori delle attese, con un aumento di 22.000 unità a 264.000, contro le attese di 245.000.

La Bank of England ha deciso di rialzare i tassi di interesse per far fronte all’inflazione e per evitare ulteriori aumenti dei prezzi dei beni e dei servizi nel Regno Unito. Il governatore della BoE ha dichiarato che l’economia britannica sta riprendendo rapidamente dopo la pandemia, ma l’inflazione è salita al di sopra del target del 2% della BoE, raggiungendo il 2,1% ad aprile.

La decisione della banca potrebbe avere un impatto sulla sterlina britannica, che potrebbe diventare più forte rispetto alle altre valute, rendendo i beni britannici più costosi per i compratori stranieri. Tuttavia, questa decisione potrebbe anche rappresentare una buona opportunità per gli investitori, poiché l’aumento dei tassi di interesse potrebbe aiutare a stabilizzare l’economia britannica e, di conseguenza, migliorare le prospettive di crescita per molte aziende britanniche.