L’euro non piace, ma solo 1/3 italiani vorrebbe il ritorno alla lira

20 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’incerta gestione della crisi economica ed occupazionale sta incidendo sempre più sullo storico sentimento europeista degli italiani: la fiducia dei cittadini nell’Unione Europea – secondo i dati del Barometro Politico dell’Istituto Demopolis – passa dal 52% del 2006 al 32% odierno: venti punti in meno in otto anni. [ARTICLEIMAGE]

Il bilancio di 12 anni di moneta unica non è ritenuto positivo dagli italiani: il 58% dei cittadini valuta negativamente gli effetti dell’introduzione dell’Euro, almeno per il modo in cui è stato gestito.[ARTICLEIMAGE]

L’Euro non piace, ma soltanto un terzo degli italiani sarebbe oggi favorevole ad un ritorno alla lira.

Secondo il sondaggio condotto da Demopolis per il settimanale l’Espresso, uscire dall’Euro appare rischioso alla maggioranza assoluta dei cittadini: più di 6 italiani su 10 appaiono convinti che il nostro Paese, fuori dalla moneta unica, sarebbe troppo debole per competere da solo sui mercati mondiali, correndo il rischio di una forte instabilità economica.

“Sono sostanzialmente tre – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – i profili dell’opinione pubblica nel rapporto con l’Europa: appena il 12% si dichiara convinto della necessità delle attuali politiche economiche dell’UE; il 33%, con numeri crescenti negli ultimi mesi, si dichiara decisamente contro l’Unione e favorevole all’uscita dall’Euro. Il 55%, la maggioranza assoluta degli italiani, manifesta un profilo europeo, ma molto critico: crede nell’Europa unita, ma – conclude Pietro Vento – vorrebbe un radicale cambio di rotta nelle rigide politiche di austerity imposte dall’Unione negli ultimi anni”. [ARTICLEIMAGE]

Nota informativa
Il sondaggio è stata condotto dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, nel marzo 2014, per il Gruppo l’Espresso, su un campione di 1.204 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne. Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it