JP Morgan, per depositare grandi somme ora bisognerà pagare commissioni salate

24 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Nel tentativo di ridurre di 100 miliardi di dollari entro la fine dell’anno alcuni conti correnti a rischio chiusura in periodi di crisi, JP Morgan Chase farà pagare una commissione salata ai clienti istituzionali.

La banca maggiore per numero di asset negli Stati Uniti si sta adattando alle nuove regole e al contesto di tassi zero, che rendono troppo costoso detenere depositi di un certo tipo di clientela. La mossa serve chiaramente a scoraggiare alcuni clienti ad aprire un conto presso la banca.

La commissione varierà a seconda dei clienti e di tutta una serie di fattori e potrà andare dal 3,5% al 5,5%. Tra gli elementi presi in considerazione il rapporto con la banca e l’ammontare del conto depositato.

Il piano non riguarda la clientela retail, ma a pagare saranno non solo i clienti istituzionali tradizionali, bensì anche alcuni clienti societari, come fondi hedge, gruppi di private equity e banche straniere.

Tali entità sentiranno l’impatto. La banca prenderà di mira i conti in eccesso di alcuni istituti finanziari, per un valore complessivo di circa 200 miliardi sui 390 miliardi di depositi complessivi del settore.

La decisione deriva dal fatto che alcuni conti correnti sono diventati meno redditizi da gestire di una volta, anche per via dei tassi di interesse ai minimi storici.

Ma sono sopratutto le nuove norme federali a penalizzare le banche che detengono quei depositi che sono visti come potenzialmente a rischio di essere chiusi durante una crisi economica o un contesto negativo.

(DaC)