JP Morgan pagava politici in Cina: accuse di corruzione

19 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Le autorità statunitensi hanno aperto un’inchiesta per verificare se JPMorgan, la più grande banca americana, sta assumendo figli di politici cinesi per essere aiutata nei rapporti di business con la Cina.

L’agenzia Reuters riporta come l’inchiesta parte dagli Stati Uniti ma la presunta corruzione sarebbe avvenuta nel Paese asiatico, per cercare di ottenere lucrosi contratti con aziende dello Stato nella Repubblica Popolare.

Sarebbero due i casi in particolare messi sott’occhio: Il primo riguarda l’assunzione di Tang Xiaoning, figlio di Tang Shuangning, uno dei massimi responsabili della vigilanza bancaria cinese fino al 2007.
L’assunzione di Xiaoning avrebbe consentito la JP Morgan di ottenere contratti importanti in Cina, con la China Everbright.

Il secondo invece riguarda la figlia di un dirigente delle ferrovie di Stato cinesi, Zhang Xixi. Grazie alla sua assunzione, avvenuta nel 2007, la JP Morgan fu ingaggiata per il collocamento in Borsa di China Railway Group, azienda che costruisce linee ferroviarie per lo Stato.

La cosa che aggiunge ancora più dubbi, è il fatto che prima di questi eventi, mai la JP Morgan era riuscita a fare grandi affari con società cinesi, come ad esempio la China Everbright.

La legge americana infine, è chiara quando si tratta di casi di corruzione all’estero. Nota per essere una delle più severe al mondo proibisce alle società statunitensi di offrire “qualsiasi cosa che abbia un valore” ad un funzionario straniero “al fine di ricavarne vantaggi impropri negli affari”.