JP Morgan alza prospettive 2012 per la Borsa Usa

17 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena (WSI) – Per fine anno la scommessa della banca JP Morgan sull’indice allargato S&P 500 e’ il raggiungimento del target di 1.440 punti, in rialzo dalle stime precedenti di 1.430. L’azionario, secondo gli analisti, e’ sottovalutato dagli investitori: vanno ridimensionate le posizioni di portafoglio.

Tassi di interesse: in area Euro la sessione odierna si apre con borse in rialzo e spread in calo. Il differenziale italiano in mattinata si è portato in area 320 pb. Il consiglio europeo si è concluso con un accordo sulla roadmap per il completamento dell’unione economica e monetaria. Dopo essersi accordati sulla centralizzazione della vigilanza bancaria alla Bce, i leader hanno deciso di rinviare al 2013 altre misure. E’ stato infatti richiesto di presentare proposte sul risanamento e la risoluzione delle crisi nel settore bancario e sul sistema di garanzia dei depositi prima di giugno 2013. Per sostenere i paesi che stanno implementando importanti riforme strutturali è stato discusso di un fondo di solidarietà che la cancelliera Merkel ha stimato nell’ordine di 10-20 Mld€ in grado di compensare i costi delle riforme. I 27 leader hanno anche trovato l’accordo per definire entro giugno 2013 i principi secondo cui il meccanismo Esm potrà ricapitalizzare direttamente le banche in difficoltà. Su questo aspetto il ministro delle finanze tedesco Schaeuble ha dichiarato che sarà necessaria l’approvazione all’unanimità di tutti i membri e che la banca oggetto di eventuale ricapitalizzazione dovrà sottostare alla supervisione della Bce. Oggi è atteso un discorso di Draghi al parlamento europeo. In settimana non sono attesi eventi di rilievo con l’attenzione degli operatori che potrebbe essere rivolta agli Stati Uniti impegnati a trovare una soluzione al fiscal cliff. Sul fronte aste saranno offerti titoli a breve termine francesi e spagnoli.

Negli Usa listini azionari in lieve calo sulla scia della penalizzazione del comparto tecnologico determinata in parte dal forte calo di Apple (-3,8%), su timori sull’andamento delle vendite. La stessa Apple questa mattina ha comunicato un andamento record delle vendite del nuovo iPhone 5 in Cina (oltre 2 milioni di unità vendute) dopo il lancio nel paese lo scorso venerdì. L’attenzione degli operatori si sposta sui negoziati sul fiscal cliff. Nel corso del fine settimana è arrivata un’importante apertura dal fronte repubblicano, dopo che Boehner, portavoce del partito alla camera, si è detto disponibile a prendere in considerazione l’ipotesi di aumenti delle tasse per i contribuenti più ricchi identificati come coloro che percepiscono un reddito superiore ad 1 milione di dollari. Si tratta di un livello soglia superiore ai 250.000$ indicato da Obama, ma si tratta comunque di un potenziale passo in avanti delle trattative. In settimana sono attesi diversi dati sul comparto immobiliare.

Valute: moneta unica ai massimi da settembre vs euro sopra area 1,31, sull’attesa di apertura (poi effettivamente arrivata) dal lato repubblicano sul tema fiscal cliff. Il livello di resistenza si colloca in area 1,306, mentre quello di resistenza ad 1,32. Yen ai minimi da marzo verso euro e da aprile 2011 verso il dollaro dopo la vittoria del partito Liberal-Democratico di Abe. Per questa settimana la resistenza sull’euro/yen si colloca presso area 111,50, i massimi dello scorso aprile; supporto di breve a 110. Verso dollaro la resistenza principale si colloca presso 85,50, il supporto ad 83. Secondo la CFTC, gli speculatori hanno aumentato l’ammontare delle posizioni nette che puntano ad un futuro deprezzamento del dollaro, portandole ai massimi da fine agosto 2007. Stabile lo yuan cinese vs dollaro dopo che la conferenza economica annuale dei leader politici ha annunciato che nel 2013 il paese cercherà di perseguire una crescita più equilibrata ed efficiente. Non è stato menzionato un target numerico né per il Pil né per l’inflazione, ma è stato ribadito l’impegno a mantenere i controlli sul comparto immobiliare, oltre ad aumentare l’urbanizzazione e la domanda domestica.

Materie prime: chiusura di settimana positiva per le materie prime con i rialzi degli agricoli e degli energetici. In quest’ultimo settore ha costituito un’eccezione il gas naturale Usa (-1%). Lieve calo per i metalli preziosi, misti gli industriali. Questa mattina la settimana inizia con il petrolio leggermente positivo, mentre l’oro si colloca sotto i 1690$/oncia e l’argento poco sopra i 32$ nonostante la debolezza del dollaro. Secondo la CFTC, gli speculatori la scorsa settimana hanno ridotto le posizioni rialziste tramite future ed opzioni; l’ammontare è sui minimi dal luglio 2012.

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