Jim Rogers: “Governi distruggono chi risparmia e investe”

25 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – I mercati finanziari rischiano di subire un peggioramento ed entrare in una fase di crisi persino peggiore di quella vissuta nel 2008. Le banche centrali non riusciranno a tirare avanti e rimandare l’appuntamento con il collasso del sistema molto a lungo.

Sono gli avvertimenti lanciati da Jim Rogers, secondo il quale tutti “dovremmo essere preoccupati e preparati al peggio”.

Rogers sostiene che “sono gli stessi mercati a dirci che c’è qualcosa di sbagliato e che ci stiamo avvicinando” al momento della verità. Giunti a quel punto, tra gli investitori la scamperà solo chi si è mosso con anticipo.

Il leggendario investitore avverte che “per la prima volta nella storia”, con l’obiettivo di rilanciare la timida ripresa economica globale, “banche centrali ed élite politiche stanno distruggendo chi investe e chi risparmia”.

“Le banche centrali non hanno ancora gettato la spugna. Pensano di essere più intelligenti di voi e di me e del mercato. Ma non lo sono!”, ha tuonato nell’intervista concessa il 20 febbraio a FutureMoneyTrends (vedi video sotto), dicendo che professori accademici e burocrati hanno

Governi e banche centrali non creeranno da un giorno all’altro una società senza contanti – che consentirebbe alle banche di evitare corse agli sportelli nonostante i tassi negativi. “Non succederà nel 2016, ma prima o poi lo faranno”. È un processo che darà a “governi e banche centrali più controllo”. Per loro è un bene, “ma è assolutamente negativa per la gente comune. Non c’è modo di uscirne“.

Per chi non ha il tempo di ascoltarsi tutto l’intervento ecco i punti salienti, divisi per minutaggio:

  • 1:20 In cosa questo crac dei mercati è diverso dagli altri?
  • 5:00 Una società senza contanti: “Dà a governi e banche centrali più controllo, ma è assolutamente negativa per la gente comune, per me e per te. Non c’è modo di uscirne”.
  • 7:20 La crisi sarà più grave. “Prima o poi il mercato finirà per dire basta”.
  • 8:40 L’oro salirà di prezzo. Ma Rogers non lo sta comprando ora, perché sta aspettando “nuove opportunità” per comprare quando i prezzi saranno più abbordabili. Se l’oro crolla, Rogers dice che investirà immediatamente.
  • 10:10 Le elezioni Usa nel 2016 e Donald Trump
  • 11:20 Dove Rogers investe adesso: specula al ribasso su azionario Usa, junk bond in Usa e la Borsa in Europa appena rimonterà. Ma in generale preferisce un approccio di ‘wait and see’, di attesa. “Quando l’opportunità si presenta, la coglierò al balzo”.
  • 12:30 L’economia in Cina.
  • 17:30 Un investimento ogni cinque anni in zucchero, riso o rublo russo.