Jackson Hole: per la Fed avvio del tapering possibile entro l’anno. S&P 500 su nuovi record

27 Agosto 2021, di Alberto Battaglia

Le indicazioni sul tapering fornite oggi dal presidente della Fed, Jerome Powell, sono state piuttosto vaghe, come ampiamente atteso alla vigilia del suo discorso al simposio di Jackson Hole.

La riduzione del ritmo degli acquisti di titoli da parte della Federal Reserve potrà iniziare già entro l’anno (è “potrebbe essere appropriato”), anche se le tempistiche del tapering dovranno essere cautamente calibrate perché anticiparle potrebbe essere “molto dannoso”. A tal proposito, hanno rivelato indiscrezioni pubblicate dal Financial Times, una parte del Federal Open Market Committee sarebbe ben più deciso di quanto non lo sia lo stesso Powell sul fatto che la riduzione degli acquisti dovrebbe iniziare già a partire da settembre.

Secondo Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte il tapering (se tapering sarà) potrebbe arrivare tra novembre/dicembre, soprattutto virus permettendo, che a sua volta diventa cruciale anche per la dinamica del lavoro. Contagi in aumento si potrebbero infatti associare a minore ritorno al lavoro e quindi più lento recupero del tasso di partecipazione.

Anche quando il tapering dovesse iniziare, Powell ha precisato che ciò non costituirebbe “un segnale diretto di un vicino aumento dei tassi d’interesse” – ovvero di un autentico restringimento della politica monetaria.

L’inflazione americana, i cui livelli generali indicati dal CPI Index è ai massimi dal 2008 (5,4% a luglio), ma Powell ha ribadito che tale aumento oltre il target dovrebbe rivelarsi temporaneo. A supporto di questa tesi, il presidente della Fed ha citato le dinamiche degli incrementi salariali, che sarebbero lontane dall’alimentare la spirale salari-prezzi che alimenta le forme più perniciose di inflazione.

Grazie ad “alti livelli di occupazione e partecipazione, benefici salariali ampiamente condivisi e un’inflazione prossima al nostro obiettivo di stabilità dei prezzi” l’economia Usa è “sulla strada giusta”. Tuttavia, ha aggiunto Powell in un’altra parte del suo discorso “la pandemia resta una minaccia alla crescita e la variante Delta crea rischi di breve termine”.

La reazione delle borse

Le rassicurazioni della Fed circa un tapering soft sono state sufficienti ha infondere nuovo ottimismo sui mercati: l’S&P 500 ha accelerato in seguito al discorso di Powell portandosi, alle ore 17 e 20 italiane, a +0,74%, segnando un nuovo massimo storico intraday a 4.505,85 punti. Anche l’Euro Stoxx 600, dopo una prima parte di seduta vicina alla parità, ha preso vigore portandosi in rialzo dello 0,43%.