IWBank PI nel futuro, parte l’era post Mifid: “Obiettivo 100 consulenti in più”

31 Gennaio 2019, di Alessandro Chiatto

Centralità della rete dei Consulenza Finanziari, con l’impegno di investire per renderla sempre più professionalmente qualificata, consapevole e responsabile; leva su un modello distributivo ad architettura aperta, che rifletta non solo la lettera ma anche e soprattutto lo spirito originario di Mifid II; ulteriori investimenti per strumenti tecnologici in linea con le nuove frontiere della digital transformation. Su questi cardini ruota la nuova fase di sviluppo di IWBank Private Investments presentata dal direttore generale Dario Di Muro ai circa 700 Consulenti Finanziari e ai 300 dipendenti della Banca attiva nell’offerta di prodotti e servizi di consulenza, trading e online banking, riuniti a Milano per la Convention NOW!

 

“Mifid II segna uno spartiacque rispetto ad un passato in cui ciò che ha premiato molti operatori non potrà più funzionare. L’applicazione concreta della direttiva obbliga infatti sia a una totale trasparenza in termini di costi e di confrontabilità dell’offerta sia a una netta riduzione del conflitto di interesse tra consulente e cliente, con un inevitabile incremento della competizione. In questa nuova dimensione IWBank Private Investments è già approdata, e può affermare di trovarsi in prima fila, forte del suo modello di business centrato sulla figura di Consulenti liberi di operare nell’interesse esclusivo dei loro clienti, senza dover sottostare a logiche di budget sui prodotti, né a politiche preferenziali sui livelli commissionali” – ha sottolineato Dario Di Muro. “Non è quindi un puro esercizio creativo l’aver scelto Now! come tema guida della nostra Convention”.