Iva precompilata, estesa la sperimentazione

19 Gennaio 2023, di Alessandra Caparello

Anche nel 2023 si potrà fruire della comunicazione Iva precompilata. Nell’ottica di semplificare il fisco, l’Agenzia delle Entrate ha esteso il periodo di sperimentazione dell’Iva precompilata alle operazioni effettuate nel 2023 e ampliato la platea dei destinatari dei documenti Iva elaborati dall’amministrazione.

Iva precompilata: cos’è e chi può fruirne  

Dal 13 settembre 2021 è stato reso disponibile in via sperimentale la dichiarazione Iva precompilata. La norma originaria, l’articolo 4, comma 1, del Dlgs n. 127/2015, modificato, da ultimo, dall’articolo 1, comma 10 del decreto “Sostegni”, ha previsto che utilizzando i dati provenienti dalle fatture elettroniche, dalle comunicazioni transfrontaliere e dai corrispettivi giornalieri, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione degli operatori Iva, in un’area web dedicata, le bozze dei registri Iva e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche (Lipe), a partire dalle operazioni effettuate dal 1° luglio 2021.

Parte attiva, nella fase sperimentale di avvio del progetto (anni d’imposta 2021 e 2022), sono stati i contribuenti Iva residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale dell’Iva per opzione. Inclusi nella platea degli interessati, ma dal 2022, anche i soggetti in regime di Iva per cassa.

Esclusi dal periodo di prova alcune categorie di soggetti, come quelli che operano in particolari settori di attività o per i quali sono previsti regimi speciali ai fini Iva, ad esempio, editoria, vendita di beni usati, agenzie di viaggio, o che adottano particolari regole di determinazione e versamento dell’Iva (commercianti al minuto o i soggetti che erogano prestazioni sanitarie).

Esclusi anche i soggetti che applicano l’Iva separatamente, per obbligo di legge o per opzione, o che aderiscono alla liquidazione Iva di gruppo o sono stati sottoposti a fallimento o a liquidazione coatta amministrativa o che partecipano a un gruppo Iva o nei cui confronti è applicato obbligatoriamente il meccanismo della scissione dei pagamenti.

Con il  provvedimento del 12 gennaio 2023, il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha disposto l’estensione del periodo di sperimentazione dell’Iva precompilata alle operazioni effettuate nel 2023 e ampliato la platea dei destinatari dei documenti Iva elaborati dall’amministrazione. Oggi sono inclusi:

  • produttori agricoli o coloro che svolgono attività agricole connesse o gli agriturismi;
  • coloro che sono stati sottoposti a fallimento o liquidazione coatta amministrativa.

A partire dalle operazioni effettuate nell’ultimo trimestre 2022, le bozze dei documenti Iva (registri e comunicazioni delle liquidazioni periodiche), sono messe a disposizione, oltre che ai soggetti già individuati dal provvedimento dell’8 luglio 2021, anche a coloro che effettuano la liquidazione trimestrale dell’Iva, a quelli che applicano uno specifico metodo per la determinazione dell’Iva ammessa in detrazione (ad esempio, i produttori agricoli o gli agriturismo) e a coloro, come anticipato, che sono stati sottoposti a fallimento o liquidazione coatta amministrativa.

Da quest’anno, comunica sempre l’Agenzia delle Entrate, le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche e il servizio per il pagamento delle relative somme dovute, saranno messe a disposizione di tutti i soggetti inclusi nella platea dei destinatari delle bozze dei documenti Iva, anche nel caso in cui gli stessi non abbiano effettuato la convalida o l’integrazione di tutti i registri relativi al trimestre di riferimento.

Dove trovare l’Iva precompilata

I documenti Iva precompilati proposti dall’amministrazione sulla base dei flussi informativi ad essa pervenuti saranno disponibili nell’area creata all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”. Ciascun soggetto passivo Iva, direttamente o tramite l’intermediario che abbia la delega all’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica, potrà accedervi tramite un applicativo web, presente nel portale “Fatture e corrispettivi”, utilizzando le diverse funzionalità ed effettuare una serie di operazioni, tra le quali visualizzare, consultare, stampare e salvare i dati, estrarre e modificare le bozze dei documenti proposte dall’Agenzia e inviare informazioni ulteriori.