Ius soli: la legge negli altri paesi europei

12 Settembre 2017, di Mariangela Tessa

Paese che vai, leggi che trovi. Sulle modalità di ottenimento della cittadinanza, i 27 Stati dell’Unione europea non hanno una legislazione univoca: gli stati sono divisi in due tra chi applica il principio dello ius sanguinis (diritto di cittadinanza per sangue, che quindi passa da genitori a figli) e chi, invece, opta per lo ius soli (diritto di cittadinanza in base al Paese di nascita).

Nella maggior parte dei casi, va detto, i due principi sono temperati. Ma tutti, anche quelli più flessibili, non contemplano lo ius soli puro, adottato, invece, negli Usa. Ecco qualche esempio:

Vediamo allora come è regolata la cittadinanza negli altri principali Paesi europei.

Francia

Ogni bambino nato in Francia da genitori stranieri diventa francese al compimento di 18 anni se ha vissuto stabilmente nel Paese per almeno 5 anni.

Germania

Il diritto di base che viene seguito per l’attribuzione della cittadinanza è quello di sangue, ma dal 2000 sono tedeschi anche i figli di stranieri nati in Germania, purché almeno uno dei due genitori abbia il permesso di soggiorno permanente da almeno tre anni e viva legalmente nel Paese da almeno otto. Entro 5 anni dopo la maggiore età, poi, devono decidere se mantenere la nazionalità tedesca o quella del Paese d’origine dei genitori.

Regno Unito

Il bambino che nasce su territorio britannico è automaticamente cittadino del Regno Unito se anche solo un genitore ha la cittadinanza britannica o è legalmente residente nel Paese con un permesso di soggiorno a tempo indeterminato (si deve possedere l’Indefinite leave to remain, Ilr, oppure il Right of Abode). Percorso facilitato per i figli di stranieri residenti da 10 anni.

Spagna

Vige una versione soft dello ‘ius sanguinis‘: diventa cittadino spagnolo chi nasce da padre o madre spagnola oppure chi nasce nel Paese da genitori stranieri di cui almeno uno deve essere nato in Spagna. La procedura di naturalizzazione per tutti gli altri soggetti comporta la residenza per un periodo di 10 anni e la rinuncia alla cittadinanza precedente. Il tempo di residenza in Spagna si riduce per alcune categorie: 5 anni per i rifugiati, 2 anni per i cittadini dell’America Latina e le persone originarie di Andorra, Filippine, Guinea Equatoriale, Portogallo.

Portogallo

Lo Ius soli automatico si applica solo alla terza generazione di immigrati. La seconda generazione può accedere alla cittadinanza dalla nascita su richiesta.

Belgio

La cittadinanza si ottiene automaticamente se si é nati sul territorio nazionale, ma quando si compiono 18 anni o 12 se i genitori sono residenti da almeno dieci anni.

Olanda

La nascita sul territorio non garantisce la cittadinanza, che viene conferita solo dopo il compimento della maggiore età e se si è in possesso di un regolare permesso di soggiorno e si è vissuto nel Paese per cinque anni senza interruzioni.

Irlanda

Prevale lo ‘ius sanguinis’ ma se uno dei due genitori risiede regolarmente nel Paese da almeno tre anni prima la nascita del figlio allora il minore ottiene la cittadinanza.

Austria

La naturalizzazione richiede 10 anni di residenza e viene considerata come il riconoscimento di un’integrazione riuscita.

Stati Uniti

Vige lo ius soli puro, in base al quale chi nasce negli Stati Uniti è cittadino americano, con l’eccezione dei figli di diplomatici stranieri. E lo è anche chi non nasce in territorio nazionale, ma da genitori americani. È sufficiente anche un solo genitore americano abbia vissuto almeno cinque anni nel Paese prima della nascita, di cui almeno due dopo il quattordicesimo anno d’età.